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Quotidiano di Sicilia

Mobilitazione per scongiurare i netti tagli al Bando periferie
di Raffaella Pessina

Il deputato regionale di Forza Italia, Calderone: “Gravi effetti sui Comuni”. Il 4 settembre l’AnciSicilia incontrerà la Commissione Bilancio della Camera

Tags: Ancisicilia, Bando Periferie, Ars, Regione Siciliana, Tommaso Calderone



PALERMO - Il deputato regionale di Forza Italia Tommaso Calderone ha lanciato l’ennesimo allarme sul possibile taglio di milioni di euro che sarebbero destinati al Bando Periferie, che rappresenta per il Sud una importante opportunità per riqualificare il territorio. Un emendamento al Decreto Milleproroghe, che ha già avuto il via libera al Senato e deva passare dall’esame della Camera, punta infatti a tagliare le risorse stanziate, in particolare per quanto riguarda la provincia di Messina, che vedrebbe venir meno l’arrivo di 40 milioni di euro.
 
Calderone ha così lanciato un appello alla mobilitazione dei sindaci. “Se necessario – ha detto – mi farò promotore di iniziative che richiedono un deliberato del Civico consesso. Inoltre, grazie alla spinta del Presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, la stessa forma di protesta sarà intrapresa in tutta la Regione. Ciò a cui stiamo assistendo è un atto i cui effetti saranno gravosi per i Comuni in attesa dei fondi”.
 
 
Il 4 settembre, la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, ha convocato l’AnciSicilia. Con una missiva inviata a tutti i primi cittadini dei Comuni del messinese, privati dei finanziamenti previsti dal Bando periferie, Calderone ha chiesto di unirsi alla sua protesta e deliberare una mozione di sostegno che per quella data sia di contestazione contro l’iniziativa del Governo e del Parlamento.
 
“Un taglio di tale entità al Bando periferie per la riqualificazione delle aree più emarginate – ha spiegato il deputato siciliano – è una mortificazione per i cittadini e un danno per i Comuni in difficoltà, che speravano in preziose risorse per risollevare la china”.
 
L'Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) ha espresso grave preoccupazione per la norma che sospende i finanziamenti di un miliardo e 600 milioni previsti nel Bando periferie, già destinati a 96 capoluoghi di provincia e Città metropolitane. A fine 2016 il Governo nazionale aveva approvato 120 progetti tra quelli sottoposti, 24 dei quali finanziati subito con 500 milioni di euro. Agli altri 96, che sarebbero stati avviati successivamente, sono stati destinati 1,6 miliardi di euro. Con la legge sulla riqualificazione delle periferie e dei centri urbani si sono finanziati due bandi, nel 2016 e nel 2017, per un valore totale di 3 miliardi e 600 milioni. L’emendamento ha congelato solo la seconda parte, senza avere un impatto sui primi progetti già finanziati.
 
Pd e Leu hanno votato a favore dell’emendamento, ammettendo poi di essere cascati in una sorta di trappola. Esso, infatti, rientra nel calderone del Milleproroghe, una misura d’urgenza con cui il Governo applica correzioni in corsa e le cui norme diventano effettive con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, che perdono efficacia se il Parlamento non le ratifica entro sei mesi.
 
La parola passa ora alla Camera e si prevede battaglia in Aula, con i sindaci che faranno pressioni per sbloccare i fondi. Anche il presidente della Regione Nello Musumeci è intervenuto sulla questione, evidenziando come la “decisione del Senato assomiglia a un passo del gambero. Più che favorire gli investimenti nelle aree degradate del Paese, si va indietro congelando anche quelli già finanziati. Un non senso”.
 
“Una decisione – ha aggiunto il governatore – che in Sicilia blocca dodici progetti (nove nei Comuni capoluogo e tre nelle Città metropolitane) per un investimento di circa 550 milioni di euro. In questo modo, si penalizzano ancora di più le aree già marginali e svantaggiate e a subirne gli effetti non possono che essere i più deboli. Auspico che nel passaggio Camera, questa scelta possa essere rivista, soprattutto nell’interesse degli ultimi”.

Articolo pubblicato il 30 agosto 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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