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Investire in Ricerca & Sviluppo: Eurostars premia le Pmi
di Antonio La Ferrara

Contributo attivo al perseguimento dell’obiettivo Ue di portare questi investimenti al 3% del Pil. Il programma è gestito dal segretariato Eureka a Bruxelles, come “sportello unico”

Tags: Unione Europea, Pil, Ricerca, Eureka



PALERMO - Aiuti consistenti per le piccole e medie imprese siciliane che possono tirare un sospiro di sollievo ed utilizzare le opportunità messe a disposizione dall’Unione europea. Parliamo del programma Eurostars; il programma in questione si inserisce nell’ambito dell’iniziativa Eureka del settimo programma quadro di ricerca e sviluppo (7Pq) , finanziato dalla Direzione generale Ricerca della Commissione europea; esso è volto a sostenere specificamente le piccole e medie imprese ambiziose ed innovative che operano sul mercato internazionale e che investono in ricerca e sviluppo attraverso progetti di innovazione e ricerca transfrontalieri e attraverso la facilitazione del loro accesso alla consulenza e ai finanziamenti.
Questo bando si rivolge a progetti internazionali di ricerca e sviluppo, orientati al mercato, che perseguono scopi civili e che sono finalizzati allo sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi nell’ambito di qualsiasi area tecnologica.

Le attività che possono essere realizzate in qualsiasi ambito scientifico e tecnologico sono:
• azioni attuate mediante progetti transnazionali con più partner che coinvolgono almeno due partecipanti indipendenti appartenenti a Stati partecipanti diversi e che riguardano attività di ricerca, sviluppo tecnologico, dimostrazione, formazione e diffusione. A questi progetti possono partecipare anche le organizzazioni di ricerca, le università e le grandi imprese;
• azioni eseguite principalmente dalle Pmi che effettuano attività di R&S (Ricerca e sviluppo), le quali dovrebbero contribuire almeno per il 50% dei costi connessi alla R&S nel progetto;
• azioni mirate alla ricerca e allo sviluppo orientati al mercato.
I soggetti beneficiari di questo invito a presentare proposte sono le piccole e media imprese (Smes) situate in uno dei paesi che partecipano al programma Eurostars (possono partecipare anche gli enti di ricerca) e che investono almeno il 10% della loro attività complessiva per azioni di ricerca e sviluppo.

Attualmente i 27 paesi che fanno parte del programma Eurostars, attraverso la rete Eureka sono: Austria, Belgio, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Irlanda, Israele, Italia, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Turchia.
Eurostars sarà gestito dal segretariato Eureka a Bruxelles, sotto l’autorità del gruppo ad alto livello Eurostars, che include i rappresentanti dei paesi partecipanti. Il segretariato fungerà da “sportello unico” per le Pmi e pubblicherà i bandi, riceverà le proposte tecniche, si occuperà della loro valutazione attraverso esperti indipendenti, gestirà i contributi finanziari ai programmi comuni e controllerà lo svolgimento dei progetti.

Eureka è un’iniziativa intergovernativa lanciata nel 1985 per la promozione della ricerca scientifica ed industriale. Essa è composta da 38 membri tra i quali la Comunità europea. Grazie ad una rete flessibile e decentralizzata, Eureka è in grado di offrire ai partner dei progetti un accesso rapido alle capacità e all’esperienza in tutta Europa nonché ai finanziamenti pubblici e privati.

Eureka è complementare rispetto al 7º Pq in quanto contribuisce attivamente al conseguimento dell’obiettivo europeo di portare gli investimenti nel settore R&S al 3% del PIL entro il 2010. “Creando un forte legame tra fondi pubblici e privati – ha dichiarato Janez Potočnik, commissario Ue responsabile per la scienza e la ricerca. – Eurostars stimolerà l’attività di ricerca delle Pmi, permettendo loro di collaborare con i migliori gruppi di ricerca in Europa e di trasformare nuove idee in successi commerciali.
È un esempio concreto dello Spazio europeo della ricerca”.
 

 
25 febbraio 10: termine ultimo per presentare i progetti
 
Le Pmi rappresentano il 99% delle imprese europee e sono essenziali al successo del nuovo partenariato di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Tra queste, le Pmi impegnate in attività di R&S svolgono un ruolo chiave. Grazie alle loro piccole dimensioni, ad un’organizzazione flessibile e all’impegno nella ricerca, queste imprese possono trarre vantaggio da un contesto economico in rapida evoluzione, cogliendo le nuove opportunità offerte dal mercato e creando nuovi posti di lavoro. Complessivamente il progetto Eurostars avrà a disposizione 800 milioni di euro in sei anni. Il contributo della Commissione sarà di 100 milioni di euro, ai quali andranno aggiunti altri 300 milioni stanziati da 22 Stati membri e da cinque paesi associati al settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico. Altri 400 milioni di euro giungeranno infine da finanziamenti privati. Eurostars consentirà ai paesi partecipanti di mettere in comune i propri programmi nazionali e i propri finanziamenti alla ricerca in maniera tale da rendere più efficace l’utilizzazione dei fondi. Per quanto riguarda l’entità del contributo i progetti Eurostars sono finanziati principalmente attraverso meccanismi di finanziamento nazionali. Il termine ultimo per la presentazione dei progetti è il 25 febbraio 2010.

Articolo pubblicato il 29 gennaio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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