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Catania - Corso Martiri della Libertà in stand-by. Si attende il via libera per due imprese
di Desirée Miranda

Intoppo di natura burocratica legato al Protocollo d’intesa contro le infiltrazioni criminali

Tags: Catania, Corso Dei Martiri



CATANIA - C’è ancora da aspettare per vedere conclusi i lavori in corso dei Martiri, quelli iniziati nel dicembre dello scorso anno e che prevedono una spesa di circa un milione e 400 mila euro. Stiamo parlando delle aree di lavoro denominate da progetto vp3, vp4, vp5 e vp6, ferme ormai dallo scorso 20 luglio. Il problema è di tipo burocratico e sebbene sembri risolto, non è ancora detta l’ultima parola.
 
Lo scorso luglio infatti, i lavori sono stati bloccati perché in Comune si sono accorti che non tutte le ditte interessate allo svolgimento dei lavori avevano fornito la documentazione necessaria. Si tratta di documenti che l’impresa, il Consorzio stabile costruttori di Maletto, avrebbe dovuto presentare nel momento di stipula dei contratti con i fornitori, ma non ha mai consegnato, almeno non in tutti i casi, e per questo ha reso necessari dei provvedimenti conseguenti.
 
In pratica, otto ditte risultavano manchevoli della documentazione legata alla White list, ovvero l’iscrizione a un elenco certificato di aziende che lavorano nei settori a rischio di infiltrazione mafiosa, e la certificazione antimafia. In questo periodo, per sei delle otto ditte interessate è arrivata la documentazione che sottolinea la loro regolarità, ma per due ancora no e si attende risposta dalle Prefetture di Caserta e di Messina. La legge impone un tempo di trenta giorni affinché le Prefetture interessate possano inviare la documentazione richiesta e trascorso questo tempo, come spiega il Rup (Responsabile unico del procedimento) Salvatore Ferracane, della Direzione Lavori pubblici del Comune di Catania, “l’esito va considerato negativo, ovvero positivo per lo svolgimento dei lavori”.
 
Significa che le aziende non sono considerate legate a movimenti criminosi e che quindi possono lavorare con la Pubblica amministrazione. C’è però un’ulteriore questione da considerare: il Protocollo d’intesa siglato dal Comune di Catania con la Prefettura etnea allo scopo di controllare meglio l’andamento dei lavori e delle ditte che li eseguono per il caso specifico di corso dei Martiri. Un protocollo abbastanza rigido che va oltre la legge e impone la certificazione per tutti. Sebbene i trenta giorni si siano lo scorso 4 settembre, dal Comune hanno quindi deciso di aspettare ancora un po’. “Ma non possiamo aspettare all’infinito – afferma ancora Ferracane – al massimo entro settembre la situazione va sbloccata”.
 
Le due ditte interessate si occupano di cose diverse e se una ha già fornito alcuni materiali (parte della pavimentazione) per cui è stato bloccato il pagamento in attesa di revisione, l’altra non ha ancora fatto pervenire gli impianti elettrici necessari al funzionamento della fontana, che quindi non è ancora è attiva.
 
Il Rup si dice comunque ottimista per il buon prosieguo dei lavori in tempi celeri, ma è anche vero che la documentazione per le due ditte potrebbe non arrivare e in quel caso si dovrebbe correre ai ripari. “L’orientamento dell’Amministrazione – spiega - è quello di riprendere i lavori solo dopo avere tutto in ordine da questo punto di vista, perché la legalità viene prima di tutto. Poi si aprono altri scenari che sono propri del Regolamento dei lavori pubblici. Potrebbe esserci la risoluzione del contratto e l’affidamento dei lavori ad altre ditte. Ci sono diverse soluzioni tra cui scegliere. Vedremo”.

Articolo pubblicato il 11 settembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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