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Nel nuovo contratto collettivo della dirigenza legare le retribuzioni alle dimensioni delle strutture
di Lucia Russo

Caterina Chinnici, alla guida dell’assessorato Autonomie locali e Funzione pubblica, attenta al decreto Brunetta e ai suggerimenti della Corte dei Conti. “La pubblicazione on line di curricula e retribuzioni in linea con l’esigenza di trasparenza e nell’interesse dei dirigenti stessi”

Tags: Eurispes, Bilancio, Michele Cimino, Caterina Chinnici



PALERMO - Il magistrato Caterina Chinnici è alla guida dell’assessorato  Autonomie locali e Funzione pubblica che con la riforma della Pubblica amministrazione regionale riunisce insieme due dipartimenti che appartenevano prima a due assessorati diversi.
Assessore Chinnici, intende intraprendere delle iniziative che favoriscano dei tagli alla spesa della Regione e alla spesa delle Amministrazioni locali?
“Certamente. Acquisita un’approfondita analisi delle spese dell’amministrazione regionale, e in particolare di quelle del mio assessorato, mi adopererò per razionalizzarle e consentire alla Regione di gestire in maniera accorta le risorse, secondo criteri di economicità ed efficienza”.

Quali novità pensa di inserire nel nuovo contratto dei dirigenti? Cosa ne pensa dell’obbligo per i dirigenti generali di redigere entro un certo termine un P.o.p.s. (Piano organizzativo di produzione e organizzazione dei servizi), ovvero un piano dove per ogni dipartimento siano indicati in funzione degli obiettivi da raggiungere: fabbisogno di personale; fabbisogno di strutture; fabbisogno finanziario?
“Penso di proporre nel nuovo contratto collettivo della dirigenza una misura, prevista nel decreto Brunetta e suggerita in Sicilia dalla Corte dei Conti, che fissi le retribuzioni dirigenziali sulla base delle dimensioni delle strutture alle quali si è preposti e ai risultati ottenuti. Peraltro, i dirigenti generali già redigono un piano di lavoro che potrebbe essere rivisto e migliorato. Ritengo, infatti, fondamentale la pianificazione dell’attività amministrativa”.

Le è stata consegnata la Nuova Pianta Organica della Regione?
“La pianta organica della Regione è contemplata nel disegno di legge di riforma dell’amministrazione approvato dalla Giunta. Non escludo, comunque, che la stessa possa essere rivisitata alla luce delle modifiche dell’assetto amministrativo della Regione introdotte dalla legge regionale 19/2008 e dal relativo regolamento di attuazione”.

A che punto è l’attivazione dei 1.100 indirizzi di Posta elettronica certificata per il dialogo interno agli uffici regionali, che secondo la direttiva dell’assessore Ilarda doveva partire entro maggio scorso, per un risparmio complessivo in un anno di 2 mln di euro?
“Sono state attivate le caselle di posta elettronica per i singoli dipartimenti, gli uffici di gabinetto e quelli speciali. In realtà si sarebbero dovuti creare, per la funzionalità del sistema, anche gli indirizzi delle varie strutture in cui si articolano i dipartimenti, ma l’epocale riforma dell’organizzazione dei dipartimenti ha provvisoriamente rallentato il processo. Siamo in una fase di transizione, di costruzione di un nuovo assetto organizzativo. L’obiettivo è chiudere al più presto questa fase, così da poter portare a termine, senza disfunzioni, tante operazioni di grande utilità come quella della posta elettronica certificata, che senz’altro consentirà un risparmio notevole all’amministrazione regionale e contestualmente assicurerà celerità e certezza della corrispondenza interna”.

Cosa ne pensa di utilizzare i taxi al posto delle auto blu, per fare risparmiare la Regione?
“Potrebbe essere un’idea. Occorre, tuttavia, contemperare le esigenze di risparmio con l’adeguato utilizzo delle risorse umane, con uno specifico profilo professionale, in atto presenti all’interno dell’amministrazione regionale”.

Rispetto alla riforma della pubblica amministrazione voluta dal ministro Brunetta, come intende darvi applicazione in Sicilia? Ad esempio, prevede nei prossimi mesi di chiedere la pubblicazione on line dei curricula e relativi stipendi dei dirigenti regionali?
“La riforma del ministro Brunetta ha molti aspetti positivi, in particolare la responsabilizzazione della dirigenza che, tra l’altro, ha come obiettivo l’accrescimento dell’autonomia. Sarebbe un errore non cogliere gli aspetti innovativi e migliorativi di questa riforma anche per la nostra regione. La pubblicazione on-line delle retribuzioni dei dirigenti e di tutto ciò che attiene ai loro percorsi di carriera va nella direzione di una maggiore trasparenza dell’operato dell’amministrazione e nell’interesse dei dirigenti stessi”.

Articolo pubblicato il 29 gennaio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Caterina Chinnici, assessore alle Autonomie locali
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