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Doc Sicilia, +154% d'imbottigliati rispetto al 2017
di Redazione

Il traguardo di bottiglie prodotte è il frutto dell’azione intrapresa su più fronti dal Consorzio di tutela vini Doc Sicilia. A trainare l’aumento sono il Grillo e il Nero d’Avola. Crescita generalizzata, dal Catarratto all’Inzolia al Merlot

Tags: Vigneto, Vino, Sicilia, Doc Sicilia



PALERMO - Nei primi sette mesi dell’anno sono stati imbottigliati 50 milioni di vini Doc Sicilia. Le cifre segnano un aumento del 154% rispetto allo stesso periodo del 2017, e il trend di crescita costante premia in modo trasversale le diverse varietà dei vini.
 
“Il traguardo di bottiglie prodotte finora è il frutto dell’azione intrapresa su più versanti dal Consorzio di tutela vini Doc Sicilia”, dice il presidente Antonio Rallo. A trainare l’aumento del numero di bottiglie prodotte sono principalmente due vitigni: il Grillo che a luglio ha sfiorato i 10 milioni di bottiglie e il Nero d’Avola che nei primi sette mesi del 2018 è salito a 22 milioni 800 bottiglie circa prodotte.
 
Ma la crescita dell’imbottigliato riguarda tutti i vini della Doc Sicilia: dal Sicilia Bianco al Catarratto all’Inzolia, dallo Zibibbo al Sicilia Rosso, dal Frappato al Merlot. Dalle prime stime la vendemmia si profila con un calo di quantità ma con una ottima qualità. Confermato accordo per contrastare le contraffazioni ai danni dei vini.
 
“Nei mesi passati abbiamo partecipato ad eventi che hanno consentito a migliaia di winelovers, buyers, sommelier, consumatori, di conoscere il Consorzio di tutela vini Doc Sicilia e apprezzare sempre di più i vini della Doc Sicilia” spiega il direttore Maurizio Lunetta. “Abbiamo registrato un gran numero di visitatori, e di interesse, al Vinitaly di Verona, al ProWeine di Düsseldorf, al Food&Wine di Aspen, in Usa, per citare alcuni appuntamenti. Siamo riusciti a farci scegliere anche grazie alle campagne promozionali nei paesi dell’Ue dove esportiamo in modo sempre più massiccio. In Canada e in Cina le aziende che imbottigliano Doc Sicilia sono spesso ospiti di degustazioni. La stampa generalista e specializzata si dedica sempre più alla Sicilia e ai vini della Doc: siamo ormai riconosciuti come “modello positivo di sistema” tra aziende che lavorano per un unico obiettivo insieme alle migliori professionalità della nostra isola”, conclude il direttore Lunetta.
 
“La vendemmia entra nel pieno proprio quando si concludono anche diverse attività culturali estive nelle cantine, che offrono al pubblico l’opportunità di scoprire e vivere in modo diverso i territori”, afferma Alessio Planeta, consigliere della Doc Sicilia. “Sono occasioni sempre più preziose per invitare sia il pubblico siciliano sia quello in viaggio nell’isola a visitare le aziende. Lo stesso possiamo dire sul fronte dell’enoturismo, su cui quest’anno registriamo un sensibile aumento sia per numero sia per qualità ed interesse da parte dei visitatori, soprattutto stranieri, che dopo aver avuto l’occasione di scoprire e di conoscere a fondo le identità dei luoghi e dei vini, nei fatti diventano i nostri primi e migliori ambasciatori nel mondo”.
 
“Per quel che riguarda la sostenibilità, sempre più al centro dell’interesse dei clienti nei nostri principali mercati di sbocco, sono convinto che un approccio rispettoso dell’ecosistema sia ormai diventato un imperativo, altrimenti rischiamo il collasso collettivo”, sostiene Alberto Tasca, consigliere del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia. E aggiunge: “La Sicilia è una regione che possiede un’enorme ricchezza varietale, detiene il 25% della biodiversità europea e il 50% di quella italiana, presenta condizioni climatiche estremamente favorevoli, tantissime tipologie di suolo, preziose risorse genetiche naturali e culturali che permettono di diversificare le produzioni enologiche”.
 
Dal 2012, anno di nascita del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia, ad oggi, sono 315 le aziende che aderiscono alla Doc Sicilia. Il Consorzio punta molto sulle azioni di vigilanza e controlli a tutela di consumatori e produttori: anche per il 2018 è stato confermato l’accordo con il Consorzio Prosecco Doc per contrastare le contraffazioni ai danni dei vini a marchio Prosecco Doc e Sicilia Doc.

Articolo pubblicato il 13 settembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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