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Palermo - I mini cam per la differenziata lasceranno finalmente il garage
di Claudio Di Ges├╣

Saranno utilizzati per una campagna di sensibilizzazione che coinvolgerà le scuole cittadine. Un investimento da 300 mila euro che ha rischiato di finire in ruggine

Tags: Palermo, Amia, Pasquale Fradella, Marco Ciralli, Diego Cammarata, Francesca Grisafi



PALERMO - Si sente parlare, sempre più insistentemente, di raccolta differenziata e la soluzione attuativa, da più parti ventilata, sembra essere quella della raccolta porta a porta. Dovrebbe partire l’8 febbraio il progetto targato Ministero per l’Ambiente che interesserà una bella fetta di popolazione di Palermo (circa 130 mila abitanti). “I kit sono già stati distribuiti “ ha dichiarato qualche giorno fa il direttore generale dell’Amia, Pasquale Fradella.

Un passo importante per percorrere la strada lungo la quale dovranno cancellarsi inefficienze, ritardi e dimenticanze. Ahinoi, però, di una di queste dobbiamo necessariamente ritornarne a parlare: ci riferiamo ai due centri mobili (mini cam) che sono ancora abbandonati e inutilizzati da più di un anno e mezzo, in un garage all’aperto nei pressi della Zisa (300 mila euro lasciati ad arrugginire).

I mini cam sono stazioni ecologiche itineranti da utilizzare per le attività di sensibilizzazione della differenziata in previsione del passaggio al nuovo calcolo per la determinazione della Tia. Mezzi che potrebbero rappresentare, quindi, un’incisiva chiave di volta per familiarizzare con la raccolta. Tramite il sistema informatico presente in queste strutture, totalmente carrabili, si potrebbero identificare gli utenti che, conferendo tramite pesatura il rifiuto differenziato (carta, plastica e alluminio) riceverebbero gadget, sconti e, nell’ottica futura di un più diffuso utilizzo, una riduzione sulla Tia.

Tutto ciò si era bloccato, così come dichiarato un paio di mesi fa al QdS da Patrizia Musumeci, responsabile Affari generali e Relazioni esterne di Palermo Ambiente (Ato Pa3), cui i mezzi erano stati forniti dall’Arra, poiché l’Amia (l’unica titolata a trasportare rifiuti) non era in grado di garantire il ritiro di questi ultimi e, per problemi strutturali, non poteva essere coinvolta in questo progetto.

Finalmente qualcosa si sta muovendo. La riunione che era stata programmata per fine dicembre dello scorso anno, fra la Palermo Ambiente, il Comune e l’Amia (assente dalla riunione per lo sciopero del personale dipendente) c’è stata, così come ci ha riferito l’amministratore della Palermo Ambiente, Marco Ciralli.

“Con la collaborazione attiva – ha detto - degli assessorati comunali all’Ambiente e all’Istruzione e la dichiarata disponibilità dell’Amia, si sta attivando una campagna d’informazione che prenderà il nome di ‘CAMbiamo le nostre abitudini -Tra i banchi di scuola impariamo a differenziare i rifiuti’. Tutto ciò partirà a breve, con la disponibilità delle scuole interessate e condizioni climatiche più favorevoli”.



L’assessore Grisafi. Sensibilizzare per prima cosa i giovani
 
PALERMO – Sulla questione, abbiamo sentito anche Francesca Grisafi, assessore comunale alla Pubblica istruzione della Giunta guidata dal sindaco Diego Cammarata.
“Abbiamo accolto con grande entusiasmo – ha detto - e data piena disponibilità a questo progetto, che vede coinvolte numerose scuole di Palermo. Riteniamo che le scuole e i ragazzi siano il principale mezzo propulsore per far conoscere e incentivare la raccolta differenziata”.
“Ci auguriamo - ha concluso l’assessore comunale alla Pubblica istruzione - che si possa partire al più presto con incontri informativi sull’iniziativa, naturalmente con il posizionamento e l’utilizzo di questi innovativi centri mobili che aiuteranno a sensibilizzare più studenti alla cultura del riciclo. Per quanto ci riguarda, continueremo a segnalarvi se tutto ciò avverrà”. (cdg)

Articolo pubblicato il 29 gennaio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Un mini cam (cdg)
Un mini cam (cdg)


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