Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Alla Sanità 318 milioni di euro. All’Ars ddl pro-assunzioni
di Raffaella Pessina

Dal ministero l’ok alla verifica trimestrale sui provvedimenti da settembre 09. Proposta Pd: bonus fiscale a datori di lavoro di 333 € mensili

Tags: Ars, Sanità, Massimo Russo, Giulia Adamo



PALERMO - Da Roma buone notizie: dopo i 318 milioni ottenuti un paio di mesi fa, la sanità siciliana ne ottiene altri 329 dallo Stato, grazie all’esito positivo della nuova verifica trimestrale sui provvedimenti adottati dall’assessorato regionale per la Salute fino a settembre 2009. Salgono così a 647 i milioni di euro che la sanità siciliana é riuscita a recuperare dalla complessiva somma che lo Stato, nel corso degli ultimi anni, aveva accantonato a causa di numerose inadempienze amministrative.
“Abbiamo dato risposte positive a moltissimi adempimenti imposti dal ‘Piano di Rientro’ e stiamo avvicinando la Sicilia agli standard nazionali” ha affermato con soddisfazione Massimo Russo, assessore regionale alla Salute.

Su un altro fronte c’è invece contrasto: il capogruppo del Pdl-Sicilia all’Ars Giulia Adamo ha rivolto un invito ai parlamentari nazionali provenienti dalla Sicilia  “a votare contro i provvedimenti legislativi che attueranno il maxi piano straordinario di lotta alla criminalità organizzata qualora non venisse recepito il principio federalista della suddivisione territoriale dei fondi sequestrati alle mafie e affluiti nel Fondo Unico di Giustizia”.

La Adamo ha aggiunto che “le somme di denaro confiscate alla criminalità organizzata devono essere destinate,  in un’ottica risarcitoria delle comunità locali e in maniera proporzionale ai valori sequestrati o confiscati, per lo sviluppo economico dei territori danneggiati dal sistema mafioso e per il finanziamento delle infrastrutture; degli interventi per il sostegno delle forze dell’ordine e delle leggi regionali antimafia”.

Intanto è stato presentato dal gruppo Pd ieri nel corso di una conferenza stampa a Palazzo dei Normanni un disegno di legge che prevede un investimento di 150 milioni di euro (da finanziare attraverso il ricorso ai fondi europei) nei prossimi tre anni, una somma sufficiente a garantire la copertura finanziaria per almeno 12 mila nuovi assunti. Il ddl prevede un bonus fiscale al datore di lavoro per ogni nuovo assunto a tempo indeterminato,  pari a 333 euro al mese per tre anni, elevato a 416 euro nel caso di lavoratrici “svantaggiate”.

Le agevolazioni fiscali si applicano anche ai contratti part-time, ma l’entità degli sgravi è proporzionalmente ridotta. Per accedere ai vantaggi derivanti dal ddl, le imprese devono rispettare le prescrizioni contenute nei contratti collettivi nazionali e le norme vigenti in materia di sicurezza dei lavoratori. Sono inoltre escluse dai benefici le aziende che assumono in nero o che mettono in atto condotte antisindacali. Presente alla conferenza stampa il capugruppo del Pd all’Ars Antonello  Cracolici che ha annunciato che a breve verranno presentati dal Pd altri due ddl: uno sulla cancellazione di alcune società partecipate della Regione “che - dice - sono servite più che altro al sistema clientelare”; l’altro sulla riforma del sistema dei rifiuti in Sicilia.

Articolo pubblicato il 30 gennaio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus