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Quotidiano di Sicilia

Regione, Bernadette Grasso rompe tabù su mobilità dipendenti
di Raffaella Pessina

L’assessore alla Funzione pubblica contro i sindacati: “Nessuno stop”. “Aiutare gli uffici in affanno per servizi più efficienti ai cittadini”

Tags: Regione Siciliana, Bernadette Grasso, Dipendenti



PALERMO - Non si sana la frattura tra l’assessore regionale alla funzione pubblica, Bernadette Grasso, e i sindacati in merito alla mobilità dei dipendenti regionali.
 
Dal giorno dell’insediamento l’assessore aveva rilevato la necessità di spostare il personale regionale nei dipartimenti carenti, ma i sindacati erano subito insorti e a nulla è valso creare tavoli di contrattazione della questione. Nel mese di luglio scorso i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl avevano sottolineato che “non si può effettuare la mobilità del personale solo per emergenza” e avevano chiesto che la mobilità dei dipendenti fosse legata a due condizioni: la volontarietà e gli incentivi. Ma ora l’assessore Grasso torna alla carica e ritiene necessaria la mobilità per una maggiore efficienza della macchina amministrativa. “Nessuno stop alla mobilità dei dipendenti, ho solo concesso altro tempo al confronto con le organizzazioni sindacali –ha detto Grasso - occorre provvedere alla mobilità straordinaria per rafforzare quei dipartimenti in affanno; uno di questi è il Dipartimento delle Attività produttive che, oltre ad accelerare la spesa, consentirà anche di dare ossigeno all’economia dell’isola mediante il supporto alle imprese siciliane”.
 
Bernadette Grasso ha anche voluto puntualizzare il rapporto con i sindacati che sicuramente non è dei più rosei. “Sulla questione della mobilità – ha detto l’assessore - abbiamo anche coinvolto i sindacati che, invece di comprendere le reali esigenze dei dipartimenti per rispondere ai fabbisogni dei cittadini, si limitano ad ostacolare qualsiasi percorso di riforma che ormai non può più attendere, come sanno bene tutti i dipendenti di questa Regione e tutti i cittadini che si aspettano servizi più efficienti ed in tempi certi. Dall’inizio di questa legislatura abbiamo messo in campo le azioni necessarie per riorganizzare e rendere più efficace la struttura amministrativa. In tal senso – prosegue Grasso - abbiamo partecipato attivamente alla redazione del Piano di Rafforzamento Amministrativo (Pra), attraverso la previsione di una puntuale azione, con due focus: il primo focus per coloro che già operano per la gestione della spesa comunitaria; il secondo finalizzato ad ampliare la platea di dipendenti regionali che dovranno acquisire le necessarie competenze per programmare e gestire al meglio la spesa dei Fondi Ue. Tale modo di operare è stato, fra l’altro, molto apprezzato dalla Commissione europea in occasione della approvazione del Pra. Inoltre, la Regione siciliana è stata invitata ad incrementare le risorse necessarie per fare crescere la competenza dei dipendenti. In questo ambito abbiamo previsto meccanismi per incentivare e motivare, con trattamenti accessori, il personale impegnato nelle operazioni di gestione dei fondi comunitari mediante l’attivazione di progetti speciali che possano garantire un trattamento accessorio per coloro che sono impegnati nelle attività di programmazione e gestione della spesa comunitaria”.
 
L’obiettivo di questo Governo è anche quello di valorizzare le risorse umane della Regione e per questo, nell’ottica di una completa riorganizzazione è stato attivato un percorso per riequilibrare le competenze, per motivare i dipendenti.
 
“Il nostro intento - ha detto l’Assessore alla Funzione pubblica - è quello di valorizzare tutto il personale e di metterlo nella condizione di potere rispondere tempestivamente alle esigenze dei cittadini. Questa operazione di valorizzazione sarà affrontata con una riqualificazione del personale e con la necessaria riorganizzazione dei profili e dei ruoli che ognuno sarà chiamato a compiere, prevedendo anche un congruo trattamento economico in funzione del lavoro che ognuno espleterà. Quindi, stiamo lavorando per valorizzare il personale e, non come falsamente raccontato dai sindacati, per penalizzarlo” Grasso ha voluto infine precisare che il dipartimento a sua guida in passato non si è mai occupato di riorganizzare il personale ed ora sarà difficile recuperare il tempo perduto , per superare tutte le carenze accumulate nel passato. Ma l’assessore dovrà trovare anche un accordo definitivo con i sindacati per evitare che le proteste di piazza e gli scioperi organizzati nei mesi passati, si protraggano nel tempo.

Articolo pubblicato il 20 ottobre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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