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Regione: il personale più invidiato d’Europa
di Raffaella Pessina

Non solo la stampa nazionale ma anche quella francese interviene. Lo scandalo di stipendi più alti di quelli statali fino al 40%

Tags: Ars, Le Figaro



PALERMO - Le questioni politiche siciliane cominciano ad avere un rilievo internazionale. Le Figaro, uno dei maggiori quotidiani francesi, di linea editoriale di centro destra, è intervenuto ieri sulla gestione amministrativa della Regione Siciliana, in prima pagina sotto il titolo “Che bello essere funzionario in Sicilia”. Nell’articolo si scrive: “Stipendi record, boom del personale effettivo, valzer di dirigenti a spese dei contribuenti: la Regione siciliana ha uno strano modo di interpretare la crisi nella gestione dei propri funzionari”. Osservando i dati forniti dalla Corte dei Conti, e riferiti al periodo compreso tra il 2004 e il 2008, Le Figaro si interroga sul perchè gli stipendi dei funzionari siano “aumentati del 38% mentre il governo – scrive – aveva imposto la crescita zero nelle remunerazioni nel settore pubblico. Questi stipendi raggiungono in media 42,756 euro all’anno, cioè più del 40% di quello che guadagna un dipendente di ministero”. L’autore dell’articolo Richard Heuzè prosegue scrivendo che “Nel corso del 2009 – si legge – l’attuale governatore ha proceduto a due ondate successive di assunzioni di una ventina di dirigenti, pagati ognuno 150.000 euro l’anno, senza contare la macchina di servizio con autista”.

Non è il primo di articoli su questo argomento perché già la settimana scorsa era stato un quotidiano nazionale italiano ad occuparsi della vicenda degli stipendi regionali della Sicilia e il Governatore aveva risposto con un comunicato in cui dichiarava “Occorre onestà intellettuale anche nel leggere i dati”. “è vero che i costi del personale in Sicilia hanno raggiunto cifre record. Ma a causa di una dinamica inevitabile e ampiamente prevedibile. Così come è certamente prevedibile che questi stessi costi, lentamente, adesso debbano cominciare a calare”. Sugli attacchi da parte dei giornali Lombardo ha risposto che “è veramente inquietante che proprio nel momento in cui le riforme prendono forma, si alzi un vero e proprio fuoco di sbarramento mediatico. Lo scopo, evidente, è quello di non far sapere, di oscurare il nostro lavoro sotto il fuoco delle polemiche, sostenute da dati falsi o comunque ampiamente superati”.

Subito le reazioni da più parti politiche. Michele Palazzotto e Enzo Abbinanti, rispettivamente segretario generale e componente della segreteria regionale di Fp Cgil, dopo l’articolo di Le Figaro chiedono”Un’operazione verità sul personale della Regione”.
Il vicepresidente della commissione nazionale Antimafia, Fabio Granata (Pdl), chiede invece di “coordinare l’azione politica e il progetto di governo dei partiti e dei movimenti che sostengono il nuovo esecutivo di Lombardo, anche tramite la convocazione degli stati generali, per ridisegnare la proposta autonomistica e individuare le priorità programmatiche”. Lavoriamo - sostiene Granata - per disegnare, attraverso una nuova stagione autonomista, un significativo tratto di cambiamento e un nuovo modello di sviluppo.

Articolo pubblicato il 03 febbraio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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