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Catania - Gli occhi degli ex militari sulla città, Cantarella: "Ma non chiamatele ronde"
di Desirée Miranda

Dalla Giunta via libera all’accordo per impiegare a titolo gratuito circa 50 ex poliziotti e carabinieri

Tags: Catania, Sicurezza, Fabio Cantarella



CATANIA - Nuovi uomini saranno presto a disposizione della città per la gestione della sicurezza e potranno farlo sulla base di nuove regole aggiornate ad oggi e non più risalenti agli anni a cavallo tra le due grandi guerre. Parliamo dei nuovi 30 vigili che presto saranno in strada per un periodo di cinque mesi, e per cui proprio in questi giorni si stanno svolgendo le selezioni, ma anche di circa 50 ex appartenenti alle forze di Polizia e Carabinieri che, coordinati dal comandante dei vigili urbani, Stefano Sorbino, aiuteranno al controllo del territorio cittadino.
 
Se dell’arrivo dei nuovi 30 vigili si sapeva già, l’avvio del progetto “Osserviamo la città” rappresenta una novità per Catania. Approvato in giunta lo scorso 2 novembre, ora verrà sottoposto al vaglio del Consiglio comunale. Si tratta di un accordo di collaborazione a titolo gratuito tra l’amministrazione comunale e le Associazioni nazionali carabinieri (Anc) e Polizia di Stato (Anps). Una scelta che, come già anticipato dal nostro giornale qualche settimana fa (leggi qui), nasce come deterrente a quelle piccole azioni che scatenano insicurezza in città. E, infatti, gli ex mlitari saranno impiegati soprattutto nelle zone della movida e in quelle turistiche. Non è escluso però, che il loro impiego possa essere potenziato in futuro.
 
Si tratta per lo più di agenti in pensione che non avranno poteri di polizia giudiziaria, in pratica non potranno arrestare nessuno, ma, muniti di divisa o distintivo identificativo, coadiuveranno la polizia municipale chiamandola al numero messo loro a disposizione.
 
“Non chiamatele però ronde”, dice l’assessore al ramo, Fabio Cantarella. Dovrebbero essere operativi entro due settimane, “ma dobbiamo prima fare una riunione anche con le altre forze dell’ordine perché è giusto che anche Prefettura, Questura, Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza sappiano che ci sono sul territorio questi soggetti che si occupano di tale attività” afferma l’assessore Cantarella.
 
Se per adesso si parla di circa 50 tra ex carabinieri e poliziotti, il numero potrebbe crescere, fa sapere Cantarella, “perché si tratta di un’operazione di volontariato, quindi anche altri potrebbero aderire”, dice. “C’è tanta gente che vuole dare una mano al territorio e mettere a disposizione la propria esperienza. Dopo tanti anni di servizio hanno un occhio clinico che altri non hanno e possono dare un segnale di presenza dello Stato sul territorio. Un segnale piccolo perché non ci costa nulla, ma anche grande e utile perché risponde alla voglia di molti catanesi di essere partecipi al rilancio del territorio. Mi fa molto piacere”, aggiunge.
 
Tutte queste forze dedite al controllo del territorio, inoltre, potranno presto contare su un nuovo Regolamento di Polizia urbana. Un’esigenza più che una velleità, in quanto quello attualmente in vigore è stato approvato il 22 maggio 1930 e pertanto è ormai obsoleto. Durante la stessa riunione del 2 novembre infatti, il comandante Stefano Sorbino ha proposto alla Giunta di dargli l’indirizzo di predisporre il nuovo regolamento da sottoporre all’approvazione del Consiglio.
 
“La competenza è del Consiglio comunale, ma l’atto d’indirizzo è della giunta. Lo stiamo rivisitando inserendo i diversi decreti che sono usciti negli anni, tra gli ultimi il decreto Minniti e il decreto sicurezza fatto da Salvini”, afferma Fabio Cantarella.
 
Un documento che l’assessore considera davvero importante, anche perché consentirà al Questore di emettere i Daspo, ovvero interdizioni specifiche. “Tra le aree interessate ci saranno anche i Pronto soccorso”, conclude l’assessore Fabio Cantarella.

Articolo pubblicato il 10 novembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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