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Cedere i crediti pubblici? Le imprese non possono
di Lucia Russo

Ritardi nei pagamenti di forniture da parte di Regione e altri enti. Mancano norme attuative dell’art. 14 della finanziaria 09



La mancata adozione delle norme attuative del titolo VI “Aiuti al lavoro” della l.r. 9/09 non è l’unico caso di buone norme vanificate dalla mancata adozione dei decreti attuativi. Ce ne sono altre che hanno avuto ingresso nell’ordinamento regionale nel corso di questa legislatura.

Di particolare interesse per gli imprenditori siciliani, l’articolo 14 della Finanziaria 2009 (l.r. 6/09) che ha cercato di dare una soluzione al problema dei ritardi nei pagamenti dei debiti da parte degli enti pubblici nei confronti dei fornitori privati, introducendo l’obbligo della certificazione su richiesta. In tal modo la certificazione può essere utilizzata da parte dei creditori al fine di perfezionare con banche o intermediari finanziari abilitati, operazioni di cessione del credito pro-soluto.
Continua l’articolo 14: al fine di evitare che imprese, artigiani e commercianti che vantano crediti nei confronti della Regione non ottengano l’attestazione di regolarità contributiva da parte di Inps, Inail e Cassa edile per la sussistenza di debiti nei confronti di detti enti, anche di entità inferiore al credito vantato, l’assessore regionale al Bilancio è autorizzato a stipulare apposite convenzioni con i suddetti istituti . Inoltre, al fine di evitare che le amministrazioni pubbliche procedano al blocco dei pagamenti superiori a euro 10.000 qualora a carico del destinatario risultino debiti col fisco superiori al suddetto importo pur in presenza di crediti di importo superiore vantati nei confronti della Regione, l’assessore regionale al Bilancio è autorizzato a stipulare una convenzione con l’Agenzia delle entrate.

Nessuna convenzione ad oggi è stata stipulata né con gli istituti di previdenza né con l’Agenzia delle Entrate.
E ancora, è scritto al comma 5 dell’art. 14: “Le modalità relative alla compensazione e alla stipula della convenzione sono previste da un decreto emanato dall’assessore regionale per il Bilancio e le finanze (dopo la riforma è l’assessore all’Economia). Nessun decreto è stato ad oggi adottato e le imprese siciliane continuano a subire i mancati pagamenti da parte degli enti pubblici, nonostante il legislatore abbia trovato un rimedio già da maggio dell’anno scorso.

Articolo pubblicato il 04 febbraio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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    Leggi inutili. Senza i decreti attuativi degli assessori.
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    20 mln €. Il precedente assessore al Lavoro, Luigi Gentile, a dicembre aveva adottato una bozza di decreto con uno stanziamento di 20 mln € ma non è mai approdata in Giunta.  
    (04 febbraio 2010)
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