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Quotidiano di Sicilia

Catania - Sull’Etna valley del fotovoltaico ottimismo ma anche prudenza
di Angela Marina Strano

Create molte aspettative. I sindacati sono cauti: “Buone notizie, ma il clima di positività è precoce”. Annunciati 700 posti di lavoro. Ma ben 500 proverranno dai reparti Stm dismessi

Tags: StMicroelectronics, Fotovoltaico, Lavoro



CATANIA - In questi ultimi giorni si è sentito molto parlare della notizia che la StMicroelectronics, azienda operante nel distretto dell’Etnavalley, ha siglato un accordo con Sharp ed Enel Green Power, per portare avanti un progetto tecnologico che realizzi celle e moduli fotovoltaici. A firmare sono stati il ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola, il ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Mariastella Gelmini, il presidente della Regione, Raffaele Lombardo e, la Regione Lombardia con Roberto Formigoni. La notizia è balzata in prima pagina e ha fatto d’apertura ai Tg regionali, portando un clima di speranza per i lavoratori attualmente in difficoltà. Si è parlato di ripresa economica, di unità lavorative salvaguardate e di nuovi posti di lavoro per gli anni 2011- 2014. Si è appreso che i componenti fotovoltaici verranno realizzati nell’unità produttiva M6 di Catania e che una parte degli impianti verrà installata in un sito reso disponibile dalla Regione siciliana, in Contrada Torrazze.

Tutte notizie positive, senza dubbio, che potrebbero salvaguardare i lavoratori siciliani ed evitare la “fuga di cervelli” dalla regione. Ma, nonostante nuove speranze, i sindacati invitano alla cautela. “Il maggior numero dei nuovi posti di lavoro previsti- spiega Rosario Pappalardo, segretario provinciale Fim Cisl- sarà occupato dagli stessi lavoratori interni all’azienda Stm che dovrà dismettere un pezzo di produzione per attivarne una nuova. Dobbiamo ancora approfondire con l’azienda quante saranno le reali nuove assunzioni e quanti i trasferimenti, compresi quelli di Numonix che in quest’ultimo periodo ha adottato lo strumento della cassa integrazione, per evitare licenziamenti. Quelle che sentiamo sono di certo notizie positive, ma di fatto non abbiamo ricevuto ancora nulla di scritto. Il numero dei lavoratori da assumere sarà di circa 700, 500 dei quali saranno interni all’azienda. Sono comunque notizie da verificare”. Le parole “cautela” e “prudenza” vengono utilizzate anche da Stefano Matera, segretario Fiom-Cgil.”Si sta sfiorando l’inverosimile-ci spiega Matera- diffondendo un clima di positività precoce.
 
Si tratta di buone notizie, ma bisogna essere cauti e non trascurare le incertezze dei lavoratori ST-Numonix e le speranze di chi è in cerca di lavoro. Abbiamo richiesto la rimodulazione dello stato di programma ed aspettiamo risposte, sviluppi ed esiti. Se guardiamo dall’esterno, come fa un cittadino, non possiamo che valutare positivamente l’accordo e sperare in un posto di lavoro, ma se osserviamo dall’interno, come un lavoratore con un futuro incerto, possiamo comprendere perché la maggior parte dei posti di lavoro sarà assegnata agli stessi operai dell’azienda. Abbiamo anche dei dubbi sui lavoratori precari, su quello che viene chiamato Summer Job, saranno ancora utilizzati? Si stanno creando delle aspettative che non potranno essere assolutamente soddisfatte. Rischiamo di diffondere notizie pericolosissime, creando, allo stesso tempo un’atmosfera rischiosa. Chi ha seri problemi di lavoro si aggrappa a queste notizie”.

Articolo pubblicato il 05 febbraio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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