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Quotidiano di Sicilia

Messina - Il Comune finalmente ha la Pec. Un altro strumento per i cittadini
di Francesco Torre

Comunicazioni possibili anche per via telematica, con lo stesso valore delle raccomandate tradizionali. Posta elettronica certificata, Palazzo Zanca si adegua dopo sei anni dall’obbligo

Tags: E-government, Pec, E-mail



Messina - Finalmente! Più volte sulle colonne di questa pagina ne avevamo richiesto l’attivazione, e adesso finalmente il servizio – obbligatorio per legge già dal 1° gennaio 2004 (secondo le disposizioni del Decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28/12/2000 dal titolo “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamenti in materia di documentazione amministrativa”)- è una realtà. I cittadini e le imprese in possesso di una casella di posta elettronica certificata (Pec) possono infatti da questo momento comunicare con il Comune di Messina anche per via telematica, con lo stesso valore delle raccomandate tradizionali, evitando così la corrispondenza cartacea. Il primo ufficio ad essersi dotato della Pec istituzionale, ovviamente, è stato il Protocollo generale, a cui l’assessore alle Politiche di e-government, Carmelo Santalco, ha assegnato l’indirizzo protocollo@pec.comune.messina.it.

Santalco, nel sottolineare che “l´applicazione della Pec permette di adeguarsi alle prescrizioni di legge per lo snellimento delle procedure amministrative”, ha ribadito che l’iniziativa si inserisce nei processi produttivi della Pubblica amministrazione, che intende coinvolgere direttamente i cittadini nella valutazione dell’erogazione dei servizi, cioè nell’e-government.

La Pec, ricordiamo, può essere utilizzata per la trasmissione di tutti i tipi di informazioni e documenti in formato elettronico. Per ogni messaggio inviato il gestore del servizio di posta certificata fornisce al mittente una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta accettazione della spedizione e, successivamente, una seconda ricevuta a riprova dell’avvenuta consegna del messaggio nella casella di posta certificata del destinatario. Le ricevute riportano la firma digitale del gestore, contengono anche il riferimento temporale e costituiscono la prova legale dell’avvenuta trasmissione del messaggio e dei suoi allegati. L’invio di una e-mail certificata garantisce pertanto la data e l’ora di spedizione e di ricezione, oltre che la provenienza e l’integrità del suo contenuto. Da un punto di vista legale vale quanto una raccomandata con ricevuta di ritorno. Se però un cittadino non dispone di una casella Pec, ma possiede soltanto una casella di posta elettronica normale, l’invio di messaggi all’indirizzo Pec del Comune non ha il valore di una raccomandata A/R, ma rimane una mail generica.

Articolo pubblicato il 05 febbraio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Carmelo Santalco
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