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Quotidiano di Sicilia

Bernadette Grasso scrive a Salvini: "Ex Province, servono aiuti"
di Raffaella Pessina

L’assessore regionale agli Enti locali chiede l’istituzione di un tavolo tecnico. “Dal punto di vista finanziario occorre abolire il prelievo forzoso”

Tags: Bernadette Grasso, Matteo Salvini, Ex Province



PALERMO - La Regione siciliana chiede aiuto e sostegno economico allo Stato, in particolare per risollevare le sorti delle ex Province. L’assessore regionale alle Autonomie locali e della Funzione pubblica, Bernadette Grasso (Fi) ha detto di avere chiesto al Governo nazionale la istituzione di un tavolo tecnico per gli aiuti alla Sicilia “a cominciare dalla soppressione del prelievo forzoso”.
 
“Le difficoltà economiche con le quali la Regione siciliana deve combattere quotidianamente non consentono alle Province e alle Città Metropolitane il normale esercizio delle loro funzioni basilari, determinando una situazione di predissesto – ha detto Grasso - che purtroppo, senza un adeguato sostegno obbligherà a dichiararne il dissesto. Tali Istituzioni non sono in grado di approvare i bilanci per l’impossibilità di assicurarne il pareggio finanziario”.
 
In particolare Grasso lamenta la drastica riduzione o, in alcuni casi, l’azzeramento dei trasferimenti statali; il prelievo forzoso operato dallo Stato attraverso il contributo di finanza pubblica e, in particolare, nell’incremento annuale per il periodo 2015-2017 previsto dai commi 418 e 419 dell’art. 1 della legge di stabilità n. 190/2014 (a carico di tutti gli enti area vasta: 1 miliardo di euro per il 2015, 2 per il 2016 e 3 per il 2017).
 
Grasso ha inviato al ministro Matteo Salvini la lettera di richiesta al Parlamento nazionale in cui la Sicilia chiede allo Stato di farsi carico in finanziaria dei bisogni dei territori e per restituire alle Città Metropolitane e alle Province la possibilità di assolvere i compiti istituzionali loro assegnati. Tra le richieste quindi vi è quella di incrementare lo stanziamento alle Città Metropolitane e alle Province, la assegnazione di fondi per fare manutenzione viaria e per mettere in sicurezza ponti viadotti e gallerie. Lo Stato dovrebbe anche provvedere a far arrivare fondi per mettere in sicurezza le scuole. Insomma tutte le somme richieste servirebbero a realizzare quello che è di competenza delle province, che invece non sono in grado di fare perché si trovano in condizioni di totale precarietà finanziaria. Bernadette Grasso chiede anche lo snellimento delle procedure di utilizzazione dei fondi comunitari e nazionali attraverso l’assegnazione diretta ai singoli enti titolari delle opere pubbliche; il potenziamento delle strutture tecniche, concedendo agli enti locali la possibilità di assumere figure specialistiche anche in deroga ai divieti di assunzione.
 
“In finanziaria, ci sono emendamenti presentati dal gruppo di Forza Italia che necessitano di essere approvati. Ho anche presentato una norma sulla rc auto. È fondamentale però che si istituisca un tavolo tecnico – conclude l’assessore Grasso – nel quale il Governo nazionale prenda atto della situazione in cui versa la Sicilia e risponda alle nostre istanze. Auspico - ha concluso l’assessore alla funzione pubblica - che si faccia carico dei bisogni territoriali per evitare il progressivo isolamento delle aree interne, l’inesorabile deteriorarsi del patrimonio pubblico locale, il consolidarsi della distanza tra cittadini ed istituzioni locali, l’indebolimento del tessuto economico e produttivo che in assenza di investimenti pubblici non potrà che aggravare la situazione di crisi finanziaria”.

Articolo pubblicato il 27 novembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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