Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia è su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Sicilia dietro tutti: staccata dal Trentino di 24 punti
di Michele Giuliano

Nella classifica resa nota dal ministero del Lavoro e dall’Isfol. L’Isola al terzultimo posto, peggio di Molise e Basilicata



PALERMO - L’Italia è in netto ritardo rispetto all’Europa. E la Sicilia è in netto ritardo rispetto all’Italia. Facendo le dovute proporzioni si può capire lo stato di arretratezza del sistema economico-imprenditoriale siciliano. Incredibile davvero il divario che c’è tra le imprese siciliane e quelle del Trentino Alto Adige che guidano la classifica con le aziende che utilizzano maggiormente la formazione interna.

Questo territorio addirittura, secondo quanto risulta al ministero e all’Isfol, si attesta in cima con un tondo 69 per cento. Ben 24 punti percentuali in più (!) rispetto all’Isola che si ferma appena al 45,5 per cento. Ma l’abisso tra l’industrializzata e più avanzata mentalità del Nord Italia non si ferma qui. Basta guardare al Friuli Venezia Giulia, Veneto e Valle D’Aosta per rendersi conto che anche da questi parti la formazione interna in azienda non è cosa da prendere sotto gamba. In tutti i casi si supera abbondantemente il 60 per cento. Buone le performance di Piemonte, Emilia Romagna, Lombardia, Liguria, Toscana, Umbria, Marche e Lazio che si attestano quasi a ridosso del 60 per cento.

Nel complessivo disastro del Meridione si salva soltanto la Sardegna, si fa per dire, che riesce appena a superare il 50 per cento. Per il resto tutti gli altri territori si trovano al di sotto di questa soglia. In questo quadro la Sicilia si trova anche dietro a Molise, Abruzzo, Puglia e Basilicata che per conto loro non è che brillino particolarmente sotto l’aspetto dell’utilizzo della formazione continua.
Insomma, la Sicilia riesce solo a scorgersi al terzultimo posto superando soltanto di un briciolo Calabria e Campania. Alla faccia del progresso.

Articolo pubblicato il 21 marzo 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento
  • Formazione inesistente nelle aziende. Un fallimento la L.r. 9/2000 - Imprese. Formazione continua questa sconosciuta.
    In ritardo. Dal rapporto annuale dell’Isfol emerge che la Sicilia è agli ultimi posti in Europa per la preparazione dei dipendenti all’interno delle imprese. Solo il 45% ne ha usufruito contro il 60% della media Ue.
    Regione. Con la L.r. 9/2002 si spingevano le imprese ad effettuare assunzioni a tempo indeterminato dietro un contributo annuale di 4.600 euro per unità lavorativa che riceveva la formazione. (21 marzo 2009)
  • Le limitazioni per accedere al contributo - (21 marzo 2009)
  • Sicilia dietro tutti: staccata dal Trentino di 24 punti - Nella classifica resa nota dal ministero del Lavoro e dall’Isfol. L’Isola al terzultimo posto, peggio di Molise e Basilicata (21 marzo 2009)
  • Incapacità progettuale alla base del ritardo - L’Isfol individua i punti deboli della Sicilia: “Non si riesce a trovare sbocchi”. Non si riescono a individuare percorsi di formazione ad hoc (21 marzo 2009)


comments powered by Disqus