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Quotidiano di Sicilia

Musumeci-Cancelleri, prove generali di alleanza
di Raffaella Pessina

Fallito tentativo di dialogo con il Pd, arriva l’apertura del leader pentastellato. Poche le alternative per il Presidente senza maggioranza

Tags: Ars, Nello Musumeci, Giancarlo Cancelleri



PALERMO - La paralisi dell’attività legislativa non fa dormire sogni tranquilli al Governo Musumeci perché non non si concretizzano le riforme e non vengono approvati disegni di legge utili all’economia della Sicilia.
 
Anche i singoli partiti, per forza di cose avranno fatto le loro considerazioni, soprattutto quelli che sono stati maggiormente votati dai siciliani. Tra questi vi è sicuramente il Movimento Cinquestelle che in queste ore, attraverso le parole di Giancarlo Cancelleri che, oltre ad essere componente e leader del M5S (si è candidato alla poltrona di Presidente) è anche vice presidente dell’Ars, ha rivolto un invito al Presidente Musumeci.
 
Si tratta della prima volta, non solo in questa legislatura ma anche nella passata perché mai il gruppo dei Cinquestelle all’Ars ha fatto “comunella” con alcuno, dichiarando sempre l’intenzione di rimanere sulle proprie posizioni per non scendere a compromessi. E infatti, al momento del voto in Aula, il gruppo di Cancelleri ha votato favorevolmente solo quei provvedimenti che rientrano nella filosofia del Movimento.
In caso contrario è arrivato sistematicamente il voto contrario o addirittura l’astensione con l’uscita di tutti i deputati Cinquestelle dall’Aula.
 
 
Ma il passo in avanti verso l’attuale esecutivo sembra essere a tempo determinato: Giancarlo Cancelleri ha dichiarato che si tratta semplicemente di un assist al Presidente della Regione siciliana, per portare a compimento un programma con l’aiuto del M5s che serva a non far capitolare il governo in carica. “Presidente – ha detto Cancelleri - sbarazzati delle tue zavorre, liberati di vecchi scarponi e vecchie logiche, alleggerisciti del peso degli impresentabili e dei poltronari e incontriamoci. Ma non portare carte già scritte - aggiunge Cancelleri - solo un foglio bianco e un paio di penne per scrivere assieme un mini-contratto di governo, chiamiamolo patto per la Sicilia, chiamiamolo decalogo, che serva a salvare il tuo governo. Ma soprattutto, e te lo dico da cittadino, ciò a cui tengo di più: il futuro della nostra terra”.
 
Di fatto se si chiudesse questo accordo, cadrebbero tutte le speranze del Partito democratico di mettere in minoranza la coalizione in Parlamento. In risposta a Cancelleri, è intervenuto su Facebook il deputato del Pd all’Ars Antonello Cracolici che ha reagito con un post all’esplicita apertura del leader pentastellato, avversario di Musumeci alle scorse Regionali, ora disposto ad un’intesa: “La smania di potere di Cancelleri sta avendo il sopravvento. Pronto a sottomettersi alla corte di Musumeci. Buona fortuna”. Ma nelle ultime settimane il timore che qualche partito di maggioranza potesse aprire le braccia al Partito democratico, si era fatta insistente nei corridoi del Palazzo dei Normanni. Ma subito è arrivata la smentita dal partito di Giuseppe Lupo: “Siamo e resteremo all’opposizione”.
 
Intanto, incombono gli impegni immediati all’Ars: l’obiettivo-record è quello di approvare la manovra entro l’anno: “Non presentate valanghe di emendamenti su sagre e contributi, ma concordate con gli assessori le richieste più importanti e sarà il governo a farle proprie nel ddl”, ha detto Musumeci in uno degli ultimi vertici a Palazzo d’Orleans.

Articolo pubblicato il 05 dicembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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