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Quotidiano di Sicilia

Siciliani sempre più poveri e indebitati
di Redazione

Federconsumatori: le famiglie che vivono in condizione di povertà relativa sono il 29%. In pratica il doppio della media nazionale e il 5,3% in più rispetto alla resto del Sud. Peggio c'è solo la Calabria. Ai primi posti nell'indebitamento bancario: nel periodi 2010-2016 l’ammontare delle sofferenze bancarie è salito a 10,4 miliardi, da 3,8 che erano

Tags: Federconsumatori, Povertà, Sicilia



ENNA - “Gli indici di povertà assoluta e relativa in Sicilia hanno raggiunto percentuali preoccupanti e il conseguente sovraindebitamento delle famiglie siciliane è nettamente cresciuto negli ultimi anni”.
 
È emerso nel corso di un convegno organizzato ad Enna dalla sezione territoriale di Federconsumatori, guidata dalla presidente Enza Maria Bartoli. La situazione povertà-indebitamento dei siciliani è sempre più grave: nel 2017 - è stato sottolineato - i poveri in Sicilia sono aumentati del 6% rispetto all’anno precedente (dati Istat) e la povertà assoluta in Sicilia riguarda il 12% delle famiglie (260.000 nuclei familiari, dati Banca d’Italia e Centro Studi Cgil Sicilia).
 
Le famiglie che vivono in condizioni di povertà relativa sono il 29% (erano il 22,8% nel 2016), in pratica il doppio della media nazionale (che si ferma al 12,3%) e il 5,3% in più rispetto alla media del Mezzogiorno (24,7%).
 
L’Isola è al secondo posto della graduatoria nazionale per numero di nuclei familiari indigenti, peggio fa solo la Calabria. Seguono Campania (24,4%), Puglia (21,6%), Basilicata (21,8) e Sardegna (17,3). I percettori di REI (Reddito di Inclusione) in Sicilia sono 271.270, mentre quelli del Sia - Sostegno Inclusione Attiva sono 9.474 per un totale di 280.744 persone ovvero 89.970 famiglie.
 
Lo Svimez in un suo recente studio sul potenziale delle persone a cui potrebbe essere erogato il “reddito di cittadinanza” in Sicilia, ha preso a riferimento l’Isee familiare fino a 9.000 euro e ha calcolato che in Sicilia rientrano in questa platea 342.000 famiglie (oltre un milione di persone).
 
A questi dati sulla povertà fanno da contraltare quelli sull’indebitamento: le famiglie siciliane sono ai primi posti per indebitamento bancario e per credito al consumo: nel periodo 2010 - 2016 l’ammontare delle sofferenze bancarie è salito di oltre 6,5 miliardi di euro, passando da 3,8 miliardi a 10,4 miliardi di euro.
 
Nella sola Provincia di Enna l’aumento delle sofferenze nello stesso periodo è stato pari al 95%, passando da 111 milioni di euro ad oltre 217 milioni di euro.
 
A questi dati si deve aggiungere, è stato reso noto nel corso del convegno, che in Sicilia ben 25 Comuni hanno dichiarato il dissesto finanziario (al 19 dicembre 2017) e altri 34 sono in pre-dissesto. Il fallimento sostanziale di questi 59 Comuni siciliani non è dovuto solo a spese ‘allegre’, ma anche all’impossibilità di andare avanti a causa dei ripetuti tagli ai finanziamenti provenienti dalla Regione Siciliana. Tutto ciò, secondo Federconsumatori, comporterà tasse elevate alle aliquote massime, servizi ridotti all’osso, ritardi nel pagamento degli stipendi del personale e centinaia di migliaia di euro di debiti nei confronti di altri enti ed imprese fornitrici di beni e servizi.

Articolo pubblicato il 05 dicembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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