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Sanità, ospedali senza lenzuola. Russo: “Agire sui responsabili”
L’ispezione di ieri dell’assessore conferma le segnalazioni sul “Di Cristina” di Palermo. Previsti altri controlli a tappeto da parte dello stesso assessore

Tags: Sanità, Ospedali



PALERMO  - “Provo vergogna, indignazione e imbarazzo per quello che ho visto oggi. Da assessore per la Salute non potevo non intervenire e pretendo adesso una relazione chiara sul perché di certe disfunzioni che nulla hanno a che fare con le difficoltà del sistema sanitario regionale, ma soltanto con l’incuria, l’insensibilità e l’incapacità di chi riveste ruoli di responsabilità”.

Queste le parole dell’assessore regionale per la Sanità, Massimo Russo, furibondo dopo il blitz effettuato ieri mattina all’ospedale dei Bambini “Di Cristina”, che fa parte dell’azienda Civico.
“Ho ricevuto una segnalazione - dice Russo - secondo la quale non solo alcuni bambini erano stati ricoverati senza nemmeno le lenzuola ma, anzi, alle famiglie veniva richiesto di portarle da casa. Non volevo crederci e ho subito controllato personalmente, rendendomi conto, purtroppo, che era tutto vero. Una cosa che non è ammissibile in un paese civile. Non è nemmeno ammissibile che debba essere l’assessore a indignarsi per una condotta che getta discredito nei confronti di tutto il sistema sanitario”.

“Da mesi - sottolinea l’assessore - parliamo di massimi sistemi, di riforma sanitaria, di alte tecnologie, e poi all’ “ospedale dei Bambini” non siamo neppure in grado di garantire le lenzuola ai ricoverati. Si cercherà anche stavolta di coprire le proprie magagne organizzative con la stucchevole filastrocca dell’assessore Russo che ha tagliato i fondi, o finalmente ci si renderà conto che è ora di cambiare il corso delle cose e andare in direzione dei più elementari bisogni della gente?” “Non ci può essere riforma o buona sanità in generale se non si recupera il senso di doverosa sensibilità nei confronti dei pazienti” aggiunge Russo.

“I responsabili delle strutture - prosegue l’assessore alla Salute - devono capire a chiare lettere che il paziente per loro deve essere come un ospite e sono sicuro che a casa loro gli ospiti non vengono accolti in letti senza lenzuola. Pretendo che questa Regione ritrovi la capacità di indignarsi di fronte a certe storture”. “Lo ribadisco per l’ennesima volta: tutti coloro che operano all’interno del sistema sanitario, dal portantino al direttore generale, devono ragionare e agire come se fossero loro stessi i pazienti. Dico questo - conclude Russo - anche a difesa dei tanti bravi medici che lavorano negli ospedali in condizioni di emergenza organizzativa e che vedono vanificati i loro sforzi professionali di fronte a simili negligenze o superficialità”.
L’assessore ha convocato immediatamente il direttore generale dell’azienda Civico Dario Allegra, il direttore sanitario Renato Li Donni, il direttore amministrativo Carmelo Pullara e il direttore di presidio Antonino Nasce’, ai quali ha detto: “Entro 48 ore voglio una relazione che individui chiaramente le responsabilità per adottare, successivamente i relativi provvedimenti. Se qualcuno non è in grado di sopportare le responsabilità, anche quelle minime, come in questo caso, e’ meglio che si faccia da parte. Nei prossimi giorni farò personalmente altri controlli nelle varie strutture della Regione e spero di non trovarmi più di fronte a situazioni del genere”.

Articolo pubblicato il 09 febbraio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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