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Palermo Calcio, tra sogni di rilancio e incubi di un passato troppo recente
di Redazione

Lo spettro di un Baccaglini bis agita i tifosi, mentre anche Comune e sindaco chiedono chiarezza. Sono ancora molti i dubbi da chiarire sulla nuova proprietà della società rosanero

Tags: Palermo, Calcio, Paul Baccaglini



PALERMO – Tra annunci, speranze e dubbi gli appassionati di sport del capoluogo siciliano si interrogano su quale sarà il futuro del Palermo Calcio, società sul cui destino devono essere sciolti ancora molti dubbi. Anche perché nei tifosi è ancora vivo il ricordo della vicenda legata al personaggio di Paul Baccaglini, volto di una cordata incapace di presentare le garanzie necessarie per rilevare il club. Ora, il Palermo sembra realmente essere pronto a cambiare proprietà. Ma le perplessità non sono state ancora del tutto fugate.
 
Dopo due giorni in cui ha preso visione degli uffici collocati nello stadio e delle strutture di allenamento, la delegazione inglese in rappresentanza della nuova proprietà del club rosanero ha infatti lasciato la città. L’amministratore delegato della Global futures sports and entertainment Clive Richardson, il suo collaboratore James Sheehan, l’advisor Maurizio Belli e l’ex nazionale inglese David Platt sono partiti per Milano da dove continueranno le rispettive attività per provare a chiarire le perplessità sull’operazione che li ha portati al comando della società di viale del Fante dopo la cessione da parte dell’ormai ex patron Maurizio Zamparini.
 
Il fatto è che non si conoscono ancora né i nomi dei proprietari, né l’organigramma del club. E non ci sono certezze nemmeno sulla data in cui gli ultimi misteri saranno svelati.
 
E ad alimentare i tanti dubbi sulla solidità dell’operazione è stato anche il Comune, che ieri ha diffuso una nota ufficiale sulla vicenda. “Nessuna comunicazione ufficiale – ha affermato il sindaco Leoluca Orlando - è arrivata al Comune da parte della società. Nessuno ha informato su chi sono i legittimi proprietari del Palermo Calcio, dopo l’annunciata cessione del pacchetto di maggioranza da parte di Maurizio Zamparini”.
 
“Ricordo – ha aggiunto il primo cittadino - che la squadra del Palermo gioca all’interno di uno stadio comunale in virtù di un rapporto contrattuale fra società e Comune. Anche per questo, un corretto rapporto istituzionale e formale avrebbe voluto che si informasse il sindaco del passaggio di proprietà, presentandogli i nuovi acquirenti”.
 
“Ribadisco – ha sottolineato Orlando - che sono pronto a incontrare chiunque rappresenti legittimamente il club di viale del Fante. Oggi, purtroppo, non posso aggiungere altro: ho seguito con attenzione la vicenda attraverso la lettura dei giornali, ma ho scoperto che anche li non c’è nulla e come la maggioranza dei tifosi rosanero nutro qualche ragionevole perplessità dopo la conferenza stampa dell’altro giorno”.
 
“Rispetto alla trattativa con Baccaglini – ha concluso il sindaco - la differenza è notevole, perché con lui tutto è finito, mentre oggi sembra che nulla sia cominciato. L’augurio, naturalmente, è che il Palermo abbia nuovi proprietari con voglia di investire per riportare i nostri colori in un contesto calcistico molto più importante a livello nazionale e internazionale. L’Amministrazione comunale è pronta a sostenere chi seriamente vorrà investire nella squadra e nelle strutture sportive, prendendo in esame ogni progetto che sia in conformità con l’attuale normativa in tema di impiantistica sportiva”.

Articolo pubblicato il 07 dicembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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