Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Catania - Dissesto, il Governo partorisce "l'aiutino" per la Giunta, ma se ne frega dei fornitori
di Desirée Miranda

Primo ok alla Camera all’emendamento ribattezzato Salva Catania. Che però non salva affatto la città né tende una mano ai creditori, ma si limita a eliminare le sanzioni aprendo qualche spazio di manovra in più per la Giunta

Tags: Catania, Dissesto, Fabio Cantarella



CATANIA - “Tutto il gruppo della Lega ha votato in favore e l’emendamento è passato. Sono contento della linea intrapresa che non è quella di concedere denaro a fondo perduto o con l’obbligo di restituzione come avvenuto in passato. Non è beneficenza, adesso abbiamo gli strumenti per ripartire e lavorare da soli. E per dimostrare quello che valiamo”.
 
Parla così l’assessore leghista del Comune di Catania, Fabio Cantarella, a proposito dell’emendamento alla Manovra di governo denominato “Salva Catania” votato dalla commissione Bilancio, la quinta della Camera, che però - si badi bene - non salverà la città dal default ma renderà più leggere le sue conseguenze, eliminando sanzioni e aprendo qualche spazio di manovra in più per la Giunta.
 
Un procedimento voluto dal Governo nazionale per aiutare le città in dissesto, ma che nei fatti sembra cucito addosso alla città etnea, che vedrebbe arrivare nelle sue casse circa 7 milioni di euro. Un provvedimento che, a quanto pare, non rimarrà da solo. All’articolo 60 sono ben quattro i commi e quindi i provvedimenti adottati.
 
Nel dettaglio, il comma 1 elimina le sanzioni per chi ha sforato il patto di stabilità se ha rinnovato l’amministrazione nella tornata elettorale del giugno 2018; il comma 2 invece elimina le limitazioni che sarebbero derivate dal mancato rispetto del Patto e del saldo non negativo previsto dalla legge n.208 del 2015. Quest’ultimo riguarda gli enti locali “per i quali la violazione è stata accertata dalla Corte dei Conti e che, alla data del predetto accertamento, si trovano in dissesto o in piano di riequilibrio pluriennale”, si legge nel documento.
 
Con il terzo comma, per i Comuni che hanno adottato la procedura semplificata, si eliminano le ulteriori sanzioni derivanti dal “mancato raggiungimento del saldo obiettivo come conseguenza diretta del pagamento dei debiti residui mediante utilizzo di quota dell’avanzo accantonato”.
 
Il quarto e ultimo comma, in fine, elimina le sanzioni amministrative relative al mancato rispetto del saldo non negativo per l’anno 2016 per i Comuni in dissesto o in piano di riequilibrio pluriennale.
 
“Questi sono fatti”, dice ancora l’assessore Cantarella, “una risposta a tutti quelli che, come Stefania Prestigiacomo, hanno puntato il dito contro il governo e che hanno remato contro. Lei pretendeva di cofirmare l’atto, ma la maggioranza è Lega/5 stelle e mettere la sua firma significava rovinarlo”, dice l’assessore.
 
Un provvedimento che il sottosegretario dell’Interno e commissario regionale della Lega, Stefano Candiani, definisce “di buonsenso, perché le colpe della vecchia amministrazione comunale non possono ricadere sulla nuova. Stiamo mantenendo la nostra promessa al sindaco Pogliese e ai catanesi di non lasciarli da soli in questa situazione difficile”.
 
Quella approvata alla Commissione bilancio della Camera, comunque, non è la sola linea del governo per aiutare i Comuni. Fabio Cantarella annuncia anche “un maxi emendamento previsto al Senato, sempre nella finanziaria fatta dal Governo, con il quale si introducono i tributi locali in bolletta. Dovrebbe avere la fiducia. Quindi se lo inseriamo, come pare, non dovrebbe avere nessun tipo di problema”, afferma. Un provvedimento più volte richiesto dal sindaco Salvo Pogliese perché permetterebbe di incassare circa 40 mila euro ogni anno e che sembra stia per vedere la luce.

Articolo pubblicato il 07 dicembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento
  • Catania - Dissesto, il Governo partorisce "l'aiutino" per la Giunta, ma se ne frega dei fornitori -
    Primo ok alla Camera all’emendamento ribattezzato Salva Catania. Che però non salva affatto la città né tende una mano ai creditori, ma si limita a eliminare le sanzioni aprendo qualche spazio di manovra in più per la Giunta
    (07 dicembre 2018)
  • Catania - Dissesto, dipendenti salvi dalla tagliola. Bonaccorsi: "Qui non ci saranno esuberi" -
    In Comune 2.826 lavoratori: al di sotto dei limiti stabiliti dalla legge per gli enti in default. Secondo i parametri fissati dal ministero  per le città abitate da un numero di persone tra 250.000 e 499.999, il rapporto non può scendere al di sotto di un dipendente ogni 89 abitanti
    (28 novembre 2018)
  • Gino Ioppolo: "Ecco come ho salvato Caltagirone" -
    Il sindaco Gino Ioppolo ci spiega come è riuscito a salvare Caltagirone: “Mi dissero che ero il sindaco più sfortunato d’Italia, ma sono uscito dal dissesto”
    (24 novembre 2018)
  • Dissesto del Comune, mani legate alla Giunta -
    LE FINANZE DEGLI ENTI LOCALI (3a puntata) - Ecco come la deliberazione del default limita i poteri e la libertà di azione dell’Amministrazione comunale
    (21 novembre 2018)
  • Catania - L'aut aut della Regione al Comune: dissesto in 30 giorni o Commissario -
    Intanto la Dusty annuncia di non poter pagare gli stipendi. Cantarella non ci sta: “I soldi arriveranno”
    (16 novembre 2018)
  • Il Comune di Catania in default, una guida in 9 punti -
    LE FINANZE DEGLI ENTI LOCALI (la sintesi). Le conseguenze del dissesto per creditori, dipendenti, cittadini e amministratori responsabili
    (15 novembre 2018)
  • Catania, Comune in default, sanzioni ai responsabili -
    LE FINANZE DEGLI ENTI LOCALI (2a puntata) - Il dissesto ha un alto prezzo da pagare per dipendenti e cittadini, ma anche per gli amministratori che hanno trascinato l’Ente nel baratro
    (14 novembre 2018)
  • Catania - Ecco cosa succede quando un Comune va in dissesto -
    LE FINANZE DEGLI ENTI LOCALI (1a puntata) - Catania l’ultima città coinvolta nella procedura che ha gravi ripercussioni per imprese creditrici, dipendenti e cittadini
    (13 novembre 2018)
  • Catania - Pogliese: "Ecco perché il Comune non può avvalersi del decreto Milleproroghe" -
    Abbiamo ascoltato il parere del sindaco di Catania Salvo Pogliese e dell'assessore al Bilancio Roberto Bonaccorsi. I creditori devono avere 200 milioni di euro: “Verrà pagato tra il 40 e il 60 %”
    (09 novembre 2018)
  • Catania condannata al default, Bonaccorsi: "La Corte ha escluso ogni possibilità" -
    Nessuna speranza per salvare Catania dal dissesto. Lo confermano in due interviste esclusive al QdS il sindaco Pogliese e l’assessore Bonaccorsi. Il Consiglio comunale, per dare un segnale, potrebbe rinunciare al gettone di presenza
    (09 novembre 2018)
  • Dissesto: Catania bocciata dalla Corte dei Conti -
    Le sezioni riunite hanno rigettato il ricorso del Comune che prevedeva l'annullamento della delibera emessa dalla sezione di controllo della stessa Corte dei Conti. Pogliese, "La decisione ci toglie ogni possibilità di evitare il default".  Il nostro direttore Carlo Alberto Tregua, "Catania va salvata a tutti i costi, approvare il Consuntivo 2017".
    (07 novembre 2018)
  • Catania: sit in contro il dissesto, presto un corteo -
    Il dodici novembre con lo slogan "Nessuno spenga la luce". Oggi in piazza Duomo la manifestazione di sindacati, coop e associazioni per appoggiare la richiesta del sindaco Pogliese al Governo di un contributo straordinario. Ha aderito Bianco (Anci), "Il Comune approvi subito il consuntivo per ottenere la liquidità, non va disperso lo sforzo che la città ha sostenuto"
    (31 ottobre 2018)


comments powered by Disqus