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Quotidiano di Sicilia

15 milioni di euro per le strutture per l'infanzia
di Antonino Lo Re

Aperta seconda finestra di presentazione dell'azione 9.3.2 del Po-Fesr Sicilia 2014-2020. Verranno finanziati progetti di investimento relativi all'adeguamento, rifunzionalizzazione e ristrutturazione di edifici per l'erogazione di servizi socio-educativi come nidi di infanzia

Tags: Po-Fesr Sicilia 2014-2020, Asilo, Asilo Nido



PALERMO - Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale regionale (Gurs) del 16 novembre, è stata aperta la seconda finestra di presentazione dell'azione 9.3.2 "Aiuti per sostenere gli investimenti nelle strutture di servizi socio-educativi per la prima infanzia" del Po-Fesr Sicilia 2014-2020, con la quale verranno finanziate quelle imprese sociali che vogliano realizzare progetti di investimento relativi all'adeguamento, rifunzionalizzazione e ristrutturazione di edifici per l'erogazione di servizi socio-educativi come nidi di infanzia e servizi integrativi per la prima infanzia (0-3 anni).
 
Si tratta di fondi per oltre 15 milioni di euro. La misura è gestita dall'Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro. Destinatari degli interventi sono i bambini della Regione di età compresa tra 0 e 3 anni, mentre potranno presentare domanda le organizzazioni del terzo settore no profit (associazioni, Onlus, Coop), tali soggetti devono essere classificabili come Pmi ed esercitare come attività prevalente, quella di cui al codice Ateco 88.91 (servizi di asili nido; assistenza diurna per minori disabili).
 
Il costo totale del progetto presentato non deve essere inferiore a 100.000 euro. Le spese ammissibili sono rappresentate da costi di progettazione, opere murarie, impianti, macchinari ed attrezzature (compresi gli arredi). Per quest'ultimi il costo non può essere superiore al 50% delle spese sostenute per le opere murarie. Non saranno ammissibili al finanziamento le spese per acquisto di immobili e terreni, spese notarili, quelle relative a scorte di materie prime e ausiliare, macchinari, impianti e attrezzature usati o non venduti direttamente dal produttore o dal suo rappresentante o rivenditore, spese per l'acquisto di mezzi mobili, imposte e tasse.
 
I finanziamenti saranno corrisposti in forma di contributo in conto capitale pari al 90% della spesa ammissibile entro un limite di 200.000 euro. Per quel che riguarda le modalità di selezione, i principali parametri di valutazione vertono sulla qualità della proposta, sulla sostenibilità economica e sul livello di innovazione sociale. Le domande dovranno essere inoltrate in via telematica (Pec) entro le ore 13 del 90° giorno successivo alla pubblicazione sulla Gurs del Decreto (entro il 13 febbraio). Gli altri documenti previsti dall'avviso dovranno pervenire su supporto informatico (cd o dvd) a mezzo raccomandata a/r o brevi manu entro i successivi sette giorni.

Articolo pubblicato il 08 dicembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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