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Catania: dissesto, parla Enzo Bianco
di Redazione

“Con il dissesto è stata scritta una pagina delle pagine più tristi nella storia della città. Da domani Catania dovrà rialzarsi, come peraltro ha sempre fatto nel corso della sua storia" scrive l'ex sindaco in una lunga nota in cui chiede di accertare le responsabilità

Tags: Bianco, Dissesto, Catania, Corte Dei Conti, Amministrazione Comunale



“Con il dissesto è stata scritta una pagina delle pagine più tristi nella storia della città. Da domani Catania dovrà rialzarsi, come peraltro ha sempre fatto nel corso della sua storia".
 
Lo scrive l'ex sindaco di Catania Enzo Bianco, attualmente consigliere comunale ma anche presidente del Consiglio nazionale dell'Anci, in una lunga nota in cui afferma: "Non posso non avere una grande amarezza pensando allo splendore che Catania mostrò a tutta Italia e non solo, sulla soglia del nuovo millennio, con la Primavera: quella della vivacità imprenditoriale e culturale, con la nascita dei caffè concerto piuttosto che dell’Etna Valley, e a come inopinatamente, negli anni successivi, quello sviluppo e quella credibilità siano stati sciupati".
 
"Di certo - prosegue la nota - andranno in ogni modo e in ogni sede accertate le responsabilità, storiche e non solo. Noi lo pretendiamo e tutta la città lo merita. D’altronde, come autorevolmente affermato anche ieri dall’amministrazione comunale, il dissesto é l’ultimo passo del predissesto avviato sei anni fa, dopo che furono dilapidati i brillanti risultati degli anni Novanta".
 
"Un esito - afferma Bianco - a cui noi ci siamo opposti in tutti i modi negli ultimi cinque anni ma che sicuramente scontava una situazione di partenza di malamministrazione, di debiti visibili e nascosti, che oggi la Corte dei Conti ha ritenuto impossibili da ripianare".
 
"Occorre adesso - scrive l'ex sindaco nella nota - avere fiducia, anche ripercorrendo gli eventi del passato. Il percosso virtuoso che avevamo ideato e realizzato prima del 2000, infatti, nasceva subito dopo un periodo nero, con gli oltre 100 omicidi di mafia l’anno ed il tracollo dei Cavalieri del lavoro e delle loro aziende, con migliaia di famiglie ridotte sul lastrico. Catania si é rialzata allora e si rialzerà oggi".
 
"Con senso di responsabilità - conclude la nota - la nostra opposizione ha lavorato e lavorerà affinché Catania possa risorgere. Io stesso continuerò ad operare per questo obiettivo, a Roma , a Bruxelles, a Catania, in tutti i ruoli istituzionali e politici.”
 

Articolo pubblicato il 13 dicembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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