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Quotidiano di Sicilia

Catania - Corso Martiri, lavori ancora bloccati
di Desirée Miranda

L’assessore ai Lavori pubblici  Arcidiacono: “Siamo in via di risoluzione, ma se non sistemiamo la burocrazia non possiamo ripartire". Si dovrà intervenire anche su quanto rubato o danneggiato in questi mesi di incuria e abbandono. In ritardo anche il bando per il parcheggio interrato in piazza della Repubblica. Il grosso del lavoro, inoltre, è ancora da fare e prevede distinte destinazioni d’uso

Tags: Catania, Corso Dei Martiri, Giuseppe Arcidiacono



CATANIA - “Non sono proprio partiti, siamo in via di risoluzione, ma se non sistemiamo la burocrazia non possiamo ripartire”. Parla così l’assessore ai Lavori pubblici del Comune, Giuseppe Arcidiacono, a proposito delle opere di primaria urbanizzazione per la riqualificazione del Corso dei Martiri della libertà secondo il progetto dell’architetto Mario Cucinella.
 
Avviati nel dicembre 2017, i cantieri delle aree denominate VP3, VP4, VP5 e VP6, avrebbero dovuto avere una durate di sei mesi, ma a lavori quasi ultimati tutto si è bloccato. Sono fermi da giugno e riprenderanno, forse, i primi di gennaio.
Una tempistica dettata per lo più dal periodo di festività natalizie perché sembra che ci sia finalmente una soluzione all’empasse burocratico legato al protocollo di legalità firmato nell’agosto 2017 tra Comune e Prefettura di Catania.
 
Secondo il protocollo, infatti, tutte le aziende coinvolte hanno l’obbligo di consegnare il certificato antimafia a prescindere da prestazione, importo, oggetto o durata dell’intervento. Uno scoglio superato da tutti tranne dalla ditta Capizzi del casertano che si è occupato di mettere le panchine in ferro.
 
La prefettura di riferimento, a esplicita richiesta, avrebbe risposto che il certificato antimafia non è previsto dalla legge per forniture di quella categoria di merce. Nessun silenzio assenso sta bene però a chi ha sottoscritto quel protocollo e quindi la soluzione, trovata dall’assessore etneo, è di sostituire la ditta e le panchine.
 
D’altro canto queste installate non erano neanche le stesse del capitolato che le prevedeva in cemento. “Stiamo rimuovendo i sedili. Ho deciso d’accordo con tutti e appena avremo fatto questa operazione potremo procedere”, afferma Arcidiacono. I tempi, come spesso accade, non sono chiari. “Penso a una decina di giorni”, dice Arcidiacono, ma il periodo di ferie e vacanze non fa sperare bene e quindi, di certo, tutto slitterà a gennaio.
 
Oltre le panchine, però, mancano anche altri interventi come la sistemazione degli alberi, l’allacciamento dell’illuminazione e le rifiniture della pavimentazione. Inoltre, si dovrà intervenire anche su quanto è stato rubato e danneggiato in questi mesi di incuria e abbandono. “Sono interventi che verranno fatti in breve una volta superato il problema delle panchine”, dice ancora Arcidiacono.
 
Il grande progetto di Corso dei Martiri, comunque, non si conclude con la rifinitura di queste aree di cantiere. Il grosso del lavoro è ancora da fare e prevede distinte destinazioni d’uso, dal residenziale al culturale, dal commerciale a una vasta area pedonale e ciclabile. Non mancheranno poi, alberghi, verde pubblico attrezzato e parcheggi interrati. Anche per questi altri progetti c’è un ritardo, in particolare per il parcheggio multipiano interrato previsto a piazza della Repubblica. Il bando avrebbe dovuto essere pronto entro quest’anno, ma la conferenza dei servizi dedicata è stata sospesa su richiesta dei privati per apportare alcune modifiche progettuali.
 
“Noi siamo vigilanti rispetto a un rapporto che c’è tra ditte e privati. Non dipende da noi questo tipo di valutazione, ma si tratta di normale procedura. Penso che il bando che poi gestirà l’Urega sarà pronto entro gennaio, ma non voglio essere troppo ottimista”, conclude Arcidiacono.

Articolo pubblicato il 19 dicembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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