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Quotidiano di Sicilia

Palermo - Alta tensione sulla gestione della Rap. Botta e risposta tra Norata e Orlando
di Gaspare Ingargiola

Il sindaco: “L’azienda non ha problemi finanziari. Qualcuno è fermo ai comportamenti del passato”. Il presidente della società è intervenuto in Consiglio per riferire sui disservizi di questi giorni

Tags: Palermo, Leoluca Orlando, Rap, Giuseppe Norata



PALERMO - “Non ci sono in atto né scioperi né dichiarazioni di stato di agitazione dei lavoratori della Rap. C’è solo un malessere perché sono stati trattati da lavoratori di Serie B e questo non piace a nessuno”. L’amministratore unico della società di igiene ambientale di Palermo, Giuseppe Norata, si è presentato in Consiglio comunale per spiegare, dinanzi a un’Aula gremita, le ragioni dell’ennesima emergenza rifiuti che ha colpito il capoluogo siciliano nel periodo natalizio.
 
Al pari del 25 dicembre, anche Capodanno sarà vissuto tra i rifiuti: le borgate sono sommerse da cataste di sacchetti, i cassonetti vengono dati alle fiamme da cittadini esasperati e ci vorranno giorni (e l’uso massiccio di ruspe e mezzi pesanti) per recuperare l’arretrato. A fronte di tutto ciò, il sindaco Leoluca Orlando ha convocato in gran fretta i dirigenti dell’azienda di piazzetta Cairoli e istituito una commissione di verifica sulla galassia delle partecipate.
 
Rispondendo a una domanda del consigliere di Fratelli d’Italia Mimmo Russo, che ha chiesto chiarezza sulle responsabilità, Norata ha puntato il dito contro l’Amministrazione comunale, rea di non aver ancora pagato gli stipendi di dicembre. “Il Natale – ha risposto - arriva per tutti e sfido chiunque a infilarsi in mezzo ai rifiuti senza aver ricevuto le spettanze. Quanto accaduto è stato disonorevole e non voglio assistere a barzellette sul mancato trasferimento dei fondi: è difficile spiegare a un operatore ecologico che non ci sono fondi per gli stipendi mentre nelle altre partecipate vengono regolarmente pagati anche gli straordinari”.
 
“Il contratto di servizio - ha incalzato Norata - prevede che nei giorni festivi lavori soltanto il 50 per cento degli operatori e l’altro 50 per cento su base volontaria. E neanche si può dire che il servizio di raccolta dei rifiuti non viene erogato per poter poi fare gli straordinari, perché gli operai della Rap straordinari non ne vogliono fare: ‘Se non pagate l’ordinario come potete pagarci lo straordinario?’, mi dicono. Non c’è un atteggiamento poco collaborativo ma una legittima pretesa”.
 
Poi l’affondo nei confronti di Palazzo delle Aquile: “L’origine dell’emergenza sta dentro gli uffici finanziari del Comune, non sta dentro la Rap. I lavoratori hanno continuato a lavorare pur non essendoci le risorse per gli stipendi di dicembre. Infatti non riusciremo a pagare gli stipendi entro Capodanno. Quando a novembre ho scritto una nota di sollecito al Comune il nostro credito nei confronti dell’Amministrazione era di 40 milioni, poi diventati 50 e oggi, quasi al 31 dicembre, 55, tredicesime a parte. Il credito che Rap ha nei confronti del Comune continua a crescere, si chiede il rispetto del contratto di servizio ma la controparte non c’è. E senza soldi messa non se ne canta”.
 
Ieri, infine, a margine della presentazione del primo Centro comunale di raccolta di viale dei Picciotti, anche il sindaco Orlando ha detto la sua sulla questione: “La Rap non ha problemi finanziari. Abbiamo messo l’azienda in sicurezza grazie all’approvazione di tutti gli strumenti finanziari e contabili. La Rap ha avuto 149 milioni di cassa a fronte di 121 milioni di contratto, gli altri sono arretrati. È stato disposto il pagamento di altro nove milioni di euro. Non si torna ai tempi del fallimento dell'Amia”.
 
“La commissione d’indagine sul funzionamento della Rap – ha concluso il sindaco - composta dal segretario generale, dal responsabile delle partecipate e dal mio capo di gabinetto potrà valersi di tutte le strutture comunali che sono a disposizione per fornire ogni indicazione necessaria e potrà accertare disfunzioni e responsabilità con tutti i conseguenti provvedimenti e con proposte per il nuovo contratto di servizio. Se qualcuno è rimasto fermo ai comportamenti del passato, farà la fine che avrebbe dovuto fare chi quei comportamenti mise in atto e si salvò per l’omessa denuncia del mio predecessore Diego Cammarata”.

Articolo pubblicato il 29 dicembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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