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Il Governo vuole tagliare il solare. “Da quest’anno meno incentivi”
di Rosario Battiato

L’associazione dei produttori del settore: così si frena il mercato. Oggi in Sicilia è crescita costante. Proposta del ministero allo Sviluppo economico: a fine 2010 sussidi giù del 20%

Tags: Fotovoltaico, Energia



ROMA - L’Italia non sarà più la Mecca del solare. Il Governo ha infatti deciso di dare un taglio ai generosi sussidi che avevano reso molto conveniente il settore in Italia, nonostante scartoffie e lentezze burocratiche. Tanto per cominciare ci sarà un taglio del 20% a fine anno, poi il 6% per il 2012 e il dato andrà a calare per gli anni a seguire. La battaglia è cominciata già da tempo tra operatori del settore e Governo, ma la situazione sembra ormai aver preso la strada della drastica riduzione. “Il taglio agli incentivi del 25% sulla tariffa dei grandi impianti proposto dal ministero dell Sviluppo economico frenerà il mercato - hanno spiegato da Assosolare - il taglio massimo accettabile dell’incentivo per i grandi impianti può essere del 14% nel 2011, rispetto ai valori del 2010”.

La bozza di decreto del nuovo conto energia spaventa i produttori di energia dal sole anche se secondo i tecnici non ci dovrebbero essere problemi per il raggiungimento al 2020 degli standard europei della capacità di 8 mila megawatt nominali per l’Italia. Il rischio dicono gli esperti è che visti i tagli promessi dal Governo sia meno appetibile investire sul solare piuttosto che in altri settori come l’immobiliare. “Il taglio del 25% sulla tariffa dei grandi impianti proposto dal ministero dello Sviluppo economico - spiegano da Assosolare - porterebbe il tasso interno di rendimento di un progetto fotovoltaico ad una riduzione di circa il 40% rispetto ai valori del 2010. Il Tir sarebbe quindi al di sotto della soglia critica del costo del debito, rendendo non più conveniente per i grandi investitori scommettere sul fotovoltaico e mettendo quindi in ginocchio un importante segmento del settore, l’unico che potrebbe contribuire significativamente a raggiungere gli obiettivi di energia da fonte rinnovabile dell’Italia nei confronti della Comunità Europea”. La prossima tappa sarà domani, 11 febbraio, con la Conferenza Unificata dove si discuterà dell’approvazione del decreto, ma si corre il rischio di arrivare con una discussione già “gambizzata” dalla scelta del Governo. “Assosolare - si legge in una nota diffusa dall’associazione del solare - condivide l’urgenza di pubblicare il decreto, ma per dare certezza di una prospettiva al settore e non il contrario, con degli incentivi che rendano remunerativo il fotovoltaico così come previsto nella 387 del 2003”.

Gli ultimi dati diffusi da Terna sullo sviluppo delle rinnovabili parlano in Sicilia di un settore che al 31 dicembre del 2008 vanta 1.557 impianti per una potenza efficiente lorda pari a 17,4 MW. Un risultato che continua a crescere ma non rappresenta quanto effettivamente l’isola potrebbe vantare, visto che la Sicilia può vantare la maggiore capacità d’irraggiamento d’Italia. L’Isola si vede superare da altre realtà come la Puglia, 2.496 impianti e 53,3 MW di potenza installata, ma anche dall’ombrosa Lombardia, 5.148 impianti e 49,8 MW. Anche in termini di produzione la Sicilia si trova a 10,7 GWh, surclassata dalla Puglia, 23,7 GWh, dalla Lombardia, 20,3 GWh, ma anche dal Trentino Alto Adige, 19,3 e dal Piemonte, 11,3. Adesso ci sono pochi giorni per definire quale sarà il futuro del solare in Italia.
 

 
Assolare: “Premiare chi sostituisce l’amianto con il fotovoltaico”
 
ROMA - Ci sono altre richieste che il Governo sembra non aver accolto, ma sulla cui integrazione nel decreto punta molto Assosolare per lanciare il settore. Si tratta di incentivare la sostituzione dell’amianto e la possibilità di dare maggiore impulso alle serre fotovoltaiche che potrebbero costituire un punto importante per rilanciare il settore agricolo nel Meridione d’Italia.
“La conferma del premio - si legge in una nota di Assosolare - per la sostituzione dell’amianto che con il vecchio conto energia aveva mobilitato aziende su questa nicchia di mercato che aiuterebbe a risolvere lo storico problema della presenza dell’amianto in innumerevoli tetti del nostro Paese e il premio per le serre fotovoltaiche, un indirizzo che rappresenta la base di un nuovo modello di business per la filiera agricolo alimentare sempre più energico”.La prossima conferenza unificata, fissata per domani, dovrà servire a definire questi passaggi essenziali per il futuro del solare in Italia e quindi in Sicilia.

Articolo pubblicato il 10 febbraio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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