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Euro, per le banconote "sospette" disposto l'obbligo di ritiro
di Antonino Lo Re

Nuovo provvedimento della Banca d'Italia indirizzato a tutti gli operatori economici. Ammonta a 465.410 € il valore del contante sequestrato in Sicilia nel 2017

Tags: Banconote False, Banca D'italia



ROMA - Un nuovo provvedimento su “Disposizioni per l’attività di gestione del contante” è stato diffuso per consultazione pubblica dalla Banca d’Italia, indirizzato a banche, Poste italiane, gli istituti di moneta elettronica, gli istituti di pagamento, altri operatori economici che partecipano alla gestione e distribuzione di banconote al pubblico, compresi gli operatori non finanziari che svolgono professionalmente attività di custodia e trasporto individuati dall’articolo 134 Tulps (cambiavalute, commercianti, casinò, ecc.).
 
L’attività di gestione del contante è finalizzata a preservare l’integrità e lo stato di conservazione delle banconote che assume grande importanza nella lotta al riciclaggio. Questa disposizione riguarda il ritiro dalla circolazione e inoltro alla Banca d’Italia della cartamoneta sospetta. La misura prevede per i gestori del contante la trasmissione in maniera diretta al Centro nazionale di analisi (Cna) il biglietto su cui vi sono delle perplessità sulla sua autenticità. Inoltre, la proposta di provvedimento prevede una dettagliata disciplina sanzionatoria con la previsione dei criteri per la determinazione delle sanzioni e l’introduzione del contradditorio rafforzato.
 
Per quel che riguarda la sospetta contraffazione di monete e banconote, nel 2017 si è registrato un progressivo contenimento del fenomeno. Ad annunciarlo è il Mef che sottolinea come il calo sia sostanziale e non dovuto a fenomeni occasionali. Secondo l’ultimo Rapporto sulla falsificazione dell’euro, curato dall’ Ufficio Centrale Antifrode dei Mezzi di Pagamento (Ucamp), presso la Direzione V del Dipartimento del Tesoro, relativamente alle banconote, le incidenze dei sospetti di frode sono in calo per valore, sia rispetto alla popolazione italiana (-3%) sia rispetto all’ammontare di banconote totali circolanti in Italia (-7%).
 
Nel dettaglio sono state sequestrate nel 2017, 163.114 banconote sospette false (di cui 592 ritirate prima della circolazione) ovvero il 4% in meno rispetto ai dati registrati del 2016 e 92.191 monete metalliche (di cui 27.982 ritirate prima della circolazione) con un aumento, in questo caso, del +43% rispetto all’anno precedente ma interamente riconducibile ad un unico importante sequestro, avvenuto, prima ancora della messa in circolazione del denaro, nella provincia di Prato e che ha interessato 27.982 pezzi di monete da 2 euro.
 
Sono state oggetto di sequestro prima della circolazione e/o di ritiro durante la circolazione circa 7 milioni di euro di banconote (-9% rispetto al 2016), mentre per le monete il valore nominale complessivo di sospetto falso è stato di circa 148 mila euro (+64% rispetto al 2016). Nel 2017 in Sicilia sono state sequestrate e/o ritirate dalla circolazione banconote per un valore di 465.410 mila euro. Cifra minore rispetto al 2016 dove ammontava a 518.970 mila euro.
 
Secondo quanto si evince dal comunicato pubblicato dal Mef "maggiormente contraffate risultano essere le banconote da 50 euro (71.699), seguite, quasi alla pari, da quelle da 20 euro (69.760). La maggior parte delle monete metalliche ritirate dalla circolazione si riferisce invece al conio da 2 euro (62.691 monete), seguito da quelle da 1 euro (15.564 monete) e da 50 centesimi di euro (13.884 monete)".
 
Dal punto di vista della distribuzione territoriale, Lazio e Veneto risultano essere le regioni dove il fenomeno cresce maggiormente in termini di valore del frodato mentre si riduce, in Lombardia (-17.5%), Campania e Piemonte. Per le monete, invece, a livello geografico, si è registrata una riduzione generalizzata del numero dei ritiri nelle regioni dove il fenomeno era maggiormente diffuso, in particolare in Campania.

Articolo pubblicato il 09 gennaio 2019 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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