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Quotidiano di Sicilia

Debiti per 1,5 mln di euro solo al Comune di Palermo
di Luca Insalaco

Ronsisvalle: “Intervenga la Corte dei Conti”. Cicero: “Esposto in Procura”. Concorso annullato, conto salatissimo verso l’Inpgi

Tags: Luigi Ronsisvalle, Alberto Cicero, Assostampa, Fnsi



PALERMO - Un milione e mezzo di euro: il Comune di Palermo rischia di pagare un conto salatissimo in caso di mancato inserimento in organico dei giornalisti dell’Ufficio stampa. L’amministrazione comunale si è vista rigettare il ricorso presentato contro l’esito di un’ispezione dell’Inpgi (l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani), che aveva accertato la sussistenza del rapporto di lavoro dipendente degli addetti stampa, infliggendo così al Comune sanzioni milionarie per il mancato versamento dei correlati contributi previdenziali.

“È inconcepibile - ha detto il vice segretario della Fnsi, Luigi Ronsisvalle - che il Comune e la sua burocrazia decidano impunemente un tale sperpero di denaro pubblico, negando di fatto il diritto al lavoro ai colleghi vincitori di un concorso regolarmente bandito e già espletato. A questo punto diamo per scontato un puntuale intervento della magistratura contabile che in questi mesi si è dimostrata attenta e scrupolosa nell’indagare sui rapporti di lavoro e sull’applicazione del contratto di lavoro per i giornalisti impegnati negli uffici stampa delle pubbliche amministrazioni siciliane”.

“La prossima settimana - ha annunciato il segretario regionale di Assostampa, Alberto Cicero - presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica alla quale chiederemo di fare piena luce sulle ragioni che hanno indotto l’amministrazione ad annullare un concorso trasparente che, giunto alle battute finali, avrebbe dovuto stabilizzare i colleghi precari dell’amministrazione comunale e dare lavoro ad altri 4 colleghi esterni. Ma denunceremo anche l’Amministrazione comunale per interruzione di pubblico servizio, giacché gli uffici stampa degli enti pubblici devono funzionare Perché lo prevede espressamente legge.

Articolo pubblicato il 10 febbraio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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