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Quotidiano di Sicilia

Canone Rai, come ottenere l'esenzione
di Andrea Carlino

Esonerati anziani over 75 con reddito sotto gli 8 mila euro, diplomatici e militari stranieri. Necessario presentare una dichiarazione in cui si afferma di non possedere apparecchi

Tags: Canone, Rai



Con l’inizio del nuovo anno si ripropone la questione legata al canone Rai. Nella nuova Legge di bilancio approvata dal Parlamento per il 2019 c’è anche la norma che riguarda proprio il canone. Anche quest’anno l’importo da pagare per i contribuenti sarà di 90 euro, che verranno addebitati direttamente in bolletta dai gestori di fornitura elettrica, con dieci rate mensili da gennaio a ottobre, come approvato dalla legge di stabilità del governo Renzi nel 2016.
 
Il canone si applica a tutti coloro possiedano in casa un televisore o dispositivi finalizzati alla ricezione dei programmi televisivi. Vi sono però dei casi in cui sono previste delle esenzioni dal pagamento: anziani che hanno superato i 75 anni di età e hanno reddito inferiore agli 8mila euro, i diplomatici o i militari stranieri.
 
Per ottenere l’esenzione dal pagamento del canone l’utente deve presentare una dichiarazione sostitutiva in cui afferma di non possedere apparecchi tv e quindi evitare l’accredito in bolletta del canone. Questa pratica dovrà ripeterla ogni anno perché ha validità annuale. La dichiarazione va presentata solo dai proprietari di un’utenza elettrica per uso domestico residenziale. In questi casi bisogna compilare il quadro A del modello di dichiarazione sostitutiva.
 
Le date in cui va presentato questo documento sono: dal 1° luglio al 31 gennaio per essere esonerati per tutto l’anno successivo e dal 1° febbraio al 30 giugno, per l’esonero dall’obbligo di pagamento per il secondo semestre dello stesso anno. È bene tenere a mente però che per avere l’esenzione dal pagamento del canone bisogna attenersi ad alcune regole: ad esempio è necessario che nessun componente della famiglia anagrafica detenga un apparecchio televisivo. Anche gli eredi devono presentare una dichiarazione sostitutiva per dichiarare che nell’abitazione in cui l’utenza elettrica è ancora temporaneamente intestata alla persona deceduta, non è presente alcun apparecchio televisivo.
 
Esiste poi anche un caso in cui il contribuente si veda addebitato due volte il canone Rai. Se si è titolari di utenza elettrica di tipo residenziale e se il canone è già stato addebitato ad un altro componente della famiglia anagrafica, è necessario presentare la dichiarazione sostitutiva per comunicare all’Agenzia delle Entrate sia il codice fiscale di chi già paga il canone sia la data dalla quale decorre lo stato di appartenenza. In questo caso va compilato il quadro B della dichiarazione che può essere presentata in qualunque momento dell’anno e non va ripresentata se non cambiano le condizioni.
 
Nella compilazione del quadro B – sottolinea l’Agenzia delle Entrate - è importante specificare da quanto tempo si fa parte della stessa famiglia anagrafica. La data di questo presupposto, infatti, produce effetti sulla determinazione del canone. In particolare se la data di inizio di appartenenza alla famiglia anagrafica decorre dal 1° gennaio dell’anno di presentazione della dichiarazione il canone non è dovuto per l’intero anno.
 
Se entra in vigore dal 2 gennaio al 1° luglio dell’anno di presentazione il canone è dovuto per il primo semestre e non è dovuto a partire dal secondo semestre se il presupposto decorre dal 2 luglio dell’anno di presentazione al 1°gennaio dell’anno successivo, il canone è dovuto per l’intero anno di presentazione e non lo è per l’anno successivo. Infine, se si fa parte della stessa famiglia anagrafica già prima del 1° gennaio dell’anno di presentazione è possibile indicare, convenzionalmente, il 1° gennaio dello stesso anno.

Articolo pubblicato il 12 gennaio 2019 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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