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Decreto Sicurezza: Anci, il Governo accoglie alcune richieste
di Redazione

Riconosciute le criticità. I sindaci italiani, "Ora un confronto di tipo tecnico, maggiori risorse per i migranti minori non accompagnati". Il premier Conte, "C'è sempre una sperimentazione e se c'è criticità avremo strumenti per valutarla". Salvini continua "a fare il bullo", Decaro, "Iscriversi a un corso di garbo istituzionale"

Tags: Decreto Sicurezza, Governo, Anci, Decaro, Conte, Salvini, Pella, Appendino



La conferma che chi parlava di pasticcio per il cosiddetto Decreto Sicurezza non esagerava è venuta dal fatto che, minimizzazioni del governo pentaleghista a parte, l'esecutivo ha dovuto almeno in parte accogliere le richieste presentate dai sindaci dell'Anci.
 
"Il governo - ha reso noto il presidente dell'Associazione dei Comuni italiani Antonio Decaro al termine dell'incontro con il premier Giuseppe Conte - predisporrà circolari esplicative di integrazione delle norme criticate da parte dei sindaci. Abbiamo chiesto interpretazioni sul merito e ora ci sarà un confronto di tipo tecnico".
 
Da ora in poi, dunque, ha spiegato Decaro entrando nel merito delle richieste, "verranno comunicati ai Comuni e ai Sindaci i nominativi delle persone domiciliate nei centri di accoglienza", sarà resa uniforme su tutto il territorio nazionale la presa in carico sanitaria dei richiedenti asilo, e tutto ciò riguarderà le Asl. Per quanto riguarda l'iscrizione all'anagrafe dei richiedenti asilo, ha sottolineato Decaro, "tutto è stato risolto in maniera diversa".
 
"Grazie anche - ha aggiunto il vicepresidente vicario dell'Anci, Roberto Pella, sindaco di Valdengo (Biella) - alla presenza qualificata del Capo Gabinetto del Ministero dell'Interno, alcune risposte alle richieste di armonizzazione e integrazione della norma sono già state ottenute: in merito all'accesso allo Sprar delle persone vulnerabili, all'applicazione di modalità uniformi per la presa in carico da parte delle Asl dei richiedenti asilo e al diritto a conoscere la composizione per età e sesso, oltre che per numero e turnover, delle persone presenti nei Centri di accoglienza. Infine è stata accolta la richiesta di finanziamento per minori stranieri non accompagnati, per i quali ci é stato assicurato che é avviata la procedura perché tutti accedano agli Sprar.
 
"Sono certo - ha concluso Pella - che, attraverso le circolari esplicative e le informative, ogni richiesta espressa da Anci troverà la soluzione tecnica adeguata. La voce dell'Associazione è una e la nostra posizione compatta e unita".
 
"Grazie all'Anci e ad Antonio Decaro - ha commentato il presidente di Legautonomie e sindaco di Pesaro, Matteo Ricci - arrivano correzioni importanti dopo l'incontro con Giuseppe Conte" sul decreto sicurezza.
 
La sindaco di Torino Chiara Appendino, che ha guidato la pattuglia dei sindaci "governativi" - quelli di Treviso e Chiuduno (Bergamo), Mario Conte e Stefano Locatelli, appartenenti alla Lega Nord - ha dichiarato, "è stato fatto un passo avanti e inizierà un percorso di confronto con il governo che sul tema specifico ci stava già lavorando".
 
Conte, come detto, ha minimizzato, ricalcando le espressioni ribadite anche oggi da Salvini, a proposito del "caffè che non si nega a nessuno".
 
"Se l'Anci chiede un incontro - ha dichiarato - il premier lo accetta ben volentieri. Le presunte criticità sono o superate nel corso del colloquio, o superate nelle informative, o al più in semplici circolari. C'è sempre una sperimentazione e se c'è criticità avremo strumenti per valutarla. Faremo un aggiornamento costante per le persone in carico, ma il clima è stato proficuo e le criticità sollevate sono già state chiarite, anche insieme agli uffici del Viminale presenti all'incontro. Non è stato rappresentato alcun dubbio di costituzionalità e la delegazione Anci ha condiviso che questa norma rappresenta un cambio di rotta".
 
"Ringrazio la disponibilità di Conte per aver incontrato i Sindaci sul dl sicurezza, un incontro non si nega a nessuno" ha ribadito il ministro dell'Interno e capo della Lega Nord Matteo Salvini, durante una diversa conferenza stampa a Palazzo Chigi, parlando dell'incontro tra il premier e la delegazione dell'Anci. E ha detto che i primi cittadini "Sono stati aiutati a capire cosa c'è nel decreto che era e rimane esattamente ciò che è".
 
Pronta la risposta del sindaco di Pesaro, Ricci, che scrive su twitter "Salvini rispetti i sindaci e la smetta di fare il bullo. Per Legautonomie il decreto rimane pessimo, perché crea insicurezza e disagio".
 
"Invito tutti a iscriversi a un corso di garbo istituzionale, in questo modo si consentirebbe, appunto, a tutte le istituzioni di dialogare al meglio tra di loro" aveva detto il presidente Decaro al suo ingresso a Palazzo Chigi per l'incontro con Conte dedicato.

Articolo pubblicato il 14 gennaio 2019 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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