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Trapani - L'Ente luglio musicale trapanese scala la classifica del Furs
di Pietro Vultaggio

Fondo unico regionale dello Spettacolo: solo a 3 punti di distanza dal Massimo di Palermo. Fiore all’occhiello della città e riferimento assoluto per la qualità della sua attività

Tags: Trapani, Ente Luglio Musicale



TRAPANI - “Arrivai ad essere magazziniere, sorvegliante ed anche operaio. E tutto questo perché amo troppo la mia città e perché, per essa, non ho assolutamente paura di nessun sacrificio”, così il Maestro Giovanni De Santis esprimeva tutta la sua passione per il teatro e per il Luglio Musicale trapanese, voluto e fondato nel 1948. Diviene Ente nel 1958 e acquista la personalità giuridica nel 1992, potendosi inserire nell’ambito delle istituzioni internazionali che operano nel settore dei teatri lirici. Il 26 novembre 2003, con Decreto del ministero per i Beni e le Attività Culturali, è stato riconosciuto “Teatro di Tradizione”.
 
Notizia di qualche settimana fa, l’Ente è secondo nella classifica del Furs (Fondo Unico Regionale dello Spettacolo) nel settore musicale. Totalizzati 73 punti, scavalcando il Teatro Massimo Bellini di Catania e la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana.
“In tre anni di duro lavoro e di battaglie – dichiara Giovanni De Santis, nipote del fondatore e consigliere delegato del teatro di tradizione - abbiamo scalato la classifica del fondo regionale. Siamo soltanto a tre punti di distanza dal Teatro Massimo di Palermo, riferimento assoluto per la qualità della sua attività e per la dimensione della sua struttura. Lotteremo affinché nel 2019 venga abolita la clausola discriminatoria, in base alla quale soltanto il 50% del fondo viene attribuito in ragione della qualità e delle performance”.
 
 
Al Luglio vanno 414.340.00 mila euro (contributi Furs); 1 milione e 194.404 mila euro al Teatro Massimo di Palermo con 76 punti; 754.340.00 mila euro al Bellini con 63 punti; 648.308.00 mila euro alla Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana con 70 punti e 221.883.00 mila euro all’Ente Autonomo Teatro Vittorio Emanuele di Messina con 31 punti. Tra i teatri di prosa, invece, vi è il Teatro Biondo Stabile di Palermo, con un finanziamento di 223.388.00 mila euro.
 
Quella del Luglio Musicale Trapanese è una storia piena di intraprendenza, di coraggio e di orgoglio, usando la villa comunale di una cittadina di provincia e trasformandola in uno dei più prestigiosi teatri all’aperto d’Italia. è il fiore all’occhiello di Trapani e, in questi giorni, si trova al salone del turismo VakantieBeurs 2019 di Utrecht (Olanda), per promuovere le bellezze e le potenzialità del territorio in una delle più importanti fiera di viaggi e turismo del nord Europa.

Articolo pubblicato il 16 gennaio 2019 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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