Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Catania - Il Comune attende altro ossigeno. Riva: “90 milioni di euro entro marzo”
di Melania Tanteri

Debiti per 52 milioni di euro solo nelle partecipate. Creditori pagati secondo l’ordine cronologico. L’assessore al Bilancio: “Recupero dell’evasione e rigore nella spesa”

Tags: Catania, Debiti, Gaetano Riva, Partecipate, Multiservizi



CATANIA - “Dopo il lungo e assiduo lavoro di fine anno stiamo procedendo alla pianificazione e alla programmazione dei prossimi mesi in relazione alle risorse disponibili”. Così si è espresso l’assessore al Bilancio del Comune, Gaetano Riva, riguardo la situazione finanziaria dell’ente ad oggi, e riguardo ai prossimi passi che farà l’amministrazione per proseguire nell’azione di risanamento, continuare a pagare i debiti e stabilire nuovi investimenti. Il tutto, alla luce del probabile arrivo di nuovo ossigeno, rappresentato dai rimanenti 90 milioni di euro, concessi dal Governo nazionale (Delibera Cipe del 18 Dicembre 2008), per il prossimo mese di marzo. “In attesa dei 90 milioni, che dovrebbero arrivare a Catania entro il mese prossimo - continua Riva - stiamo comunque andando avanti con l’azione di recupero dell’evasione e dell’elusione fiscale e con quella di rigore nella spesa, e credo che i risultati siano sotto gli occhi di tutti”.

Il Comune di Catania, secondo quanto riferito dallo stesso primo cittadino nella relazione annuale alla città, “ha attivato una possente politica di contrasto dell’evasione e dell’elusione tributaria – oltre 23 milioni di Euro solo nei primo anno di attività (14,7 milioni per l’Ici e 8,4 milioni per la Tarsu) - mettendo in rete tutte le informazioni già note, ma non messe a sistema, all’interno del Comune stesso, ma soprattutto ha già, se pur parzialmente, implementato, in anticipazione rispetto a quanto previsto dall’articolo 26 “Contrasto dell’evasione fiscale” della legge 42/2009, legge delega del Federalismo Fiscale, una serie di incroci con gli archivi delle Camera di Commercio, dell’Agenzia delle Entrate, dell’Agenzia del Territorio, della Capitaneria di Porto, con il Catasto Elettrico”. A questo si aggiunge, ad esempio, l’operazione di censimento degli impianti di affissione e quella dei passi carrabili, con la collaborazione della Multiservizi: “il servizio, operativo da quattro mesi, ha portato al censimento di circa 200 passi carrabili al giorno, con una percentuale di evasione rilevata nell’ordine dell’80 per cento con punte del 92 per cento, con un nuovo gettito stimato in almeno  1 milione di euro nel primo anno di rilevazione”.
 
Il debito, certo, rimane ingente, 106,744 milioni di euro nei confronti dei fornitori, cui vanno aggiunti i 52 milioni circa di debiti delle società partecipate, ma “le posizioni debitorie sorte nei confronti dei fornitori per i beni e servizi acquisiti durante l’anno 2009 saranno assolte, già a partire dal 2010, secondo una programmazione oculata rispetto a quella già adottata nell’esercizio appena concluso, sempre nel rigido rispetto dell’ordine cronologico, pur privilegiando la regolare erogazione degli emolumenti ai dipendenti, il pagamento di quote di debito nei confronti di fornitori dotati di formule industriali labor intensive, il pagamento di quote di debito nei confronti di soggetti impegnati nel sociale, il pagamento al Sistema delle Partecipate comunali necessari per evitarne il collasso”.

Articolo pubblicato il 11 febbraio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus