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Quotidiano di Sicilia

Ars, Commissioni mute sul web
di Raffaella Pessina

Trasparenza. Siti internet opachi e non accessibili a tutti.
Assemblea regionale siciliana. Le sedute delle commissioni sono segrete per non far sapere ai cittadini quello che succede. A quelle del Consiglio della Lombardia tutti possono accedere.
Il peso delle Commissioni. Se un consigliere lombardo si assenta dalle sedute delle Commissioni subisce una trattenuta sulla diaria, ma non il deputato siciliano.

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PALERMO -Le sedute delle Commissioni del Consiglio regionale della Lombardia sono tutte pubbliche. È scritto a chiare lettere nel sito internet dell’organo legislativo lombardo. Se però il cittadino non può presenziare, grazie al sito web accede a tutte le attività, aggiornate quotidianamente da un unico responsabile.
Non è così all’Assemblea regionale siciliana, dove, secondo il regolamento sono pubbliche le sedute delle Commissioni per lo svolgimento delle interrogazioni, non tutte le altre. Per essere aggiornati c’è solo il sito web, ma non c’è un unico responsabile che lo aggiorna. bensì un funzionario per ogni Commissione e mai le attività di tutte le Commissioni sono in linea aggiornate alla stessa data.
 
È scritto chiaro nel sito del Consiglio regionale della Lombardia: “Le sedute delle Commissioni sono pubbliche”. Non troviamo traccia di questa informazione nel sito dell’Ars. Solo nel regolamento interno, all’articolo 143 bis comma 5 si legge “Le sedute delle commissioni dedicate allo svolgimento delle interrogazioni sono pubbliche”, dunque tutte le altre non lo sono, ma “la pubblicità dei lavori, è assicurata mediante apposita registrazione e ne è dato conto nel Bollettino delle Commissioni” (co. 6 art. 143 bis).

Il cittadino lombardo che non può presenziare alle riunioni delle Commissioni ha la certezza che se consulta il sito del Consiglio regionale, trova quotidianamente l’aggiornamento dei lavori. È una sola collaboratrice del Servizio Commissioni responsabile dell’immissione in rete di tutte le informazioni relative all’attività delle singole Commissioni , avendo ricevuto i materiali dai funzionari, uno per ciascuna Commissione.
C’è pure un quadro, aggiornato mensilmente, che è trasmesso dal Servizio Commissioni ai collaboratori incaricati del Servizio Comunicazione che provvedono ad inserirlo nel sito (il primo del 2010 sarà inserito a metà febbraio). In basso pubblichiamo una tabella dettagliata di tutto il 2009, presente nel sito del Consiglio della Lombardia, con la specifica del numero di atti approvati, per ciascuna Commissione legislativa permanente, il numero di consultazioni, audizioni e incontri e anche il totale delle ore di sedute e incontri.

All’Assemblea regionale siciliana è il funzionario stesso della Commissione che deve provvedere a seguire i lavori, prendere appunti, redigere il resoconto e quindi metterlo in rete ogni volta. Non esiste un unico responsabile dell’immissione in rete di tutte le informazioni sull’attività delle Commissioni. E così risulta che le Commissioni non sono aggiornate sistematicamente (vedi tabella qui a fianco), né vi è un responsabile dedicato a pubblicare in rete un resoconto complessivo annuale e mensile, come quello del Consiglio della Lombardia, con i dati complessivi dell’attività delle Commissioni: il numero delle sedute, la durata totale delle ore di riunione, gli atti approvati, il numero delle audizioni e le persone audite.

“Le Commissioni consiliari permanenti svolgono un ruolo essenziale nel processo legislativo ed in generale nella complessa attività dell’istituzione assembleare”. Questo è quanto viene scritto sul sito del Consiglio Regionale della Lombardia nella pagina delle Commissioni consiliari, e prosegue: “esercitano funzioni di vigilanza e controllo sull’attuazione delle deliberazioni consiliari e dei piani e programmi regionali, nonché sull’attività amministrativa della Regione e degli enti e aziende dipendenti. Svolgono inoltre attività consultive, conoscitive e di studio, attivando direttamente contatti con le istituzioni e le realtà sociali ed economiche del territorio”. In poche righe chiunque potrebbe facilmente comprendere quale sia il ruolo di questi organi legislativi. Nelle stesse pagine inoltre viene specificato che le sedute sono pubbliche.

Sul sito dell’Assemblea regionale siciliana, per trovare una definizione delle Commissioni parlamentari bisogna andare a leggere il capo V del Regolamento Interno o cliccare sul link “Relazioni con i cittadini” e di seguito sulle “Pubblicazioni per ragazzi”.
Questo per spiegare che una migliore lettura dei siti garantirebbe una più efficace comunicazione della politica con i cittadini, i quali avrebbero diritto a conoscere tutto sull’attività legislativa dei propri deputati.
Se poi, sul sito della Consiglio regionale della Lombardia andiamo la leggere la pagina dal titolo “Trattamento economico dei consiglieri regionali” alla voce “Diaria”, è riportato: “Ai sensi degli articoli 3 e 4 della legge regionale 23 luglio 1996, n. 17 è erogata la diaria, a titolo di rimborso spese per la presenza. La diaria è di euro 2.602,08 mensili. Per ogni giornata di assenza dal Consiglio o dalle Commissioni è trattenuta la somma di euro 144,56”. Non ci interessa sindacare sulle cifre, quanto sulla specifica che viene penalizzata in termini di denaro anche l’assenza dalle Commissioni, con una somma trattenuta che è la stessa di quella per l’assenza dall’aula, confermando appunto “il ruolo essenziale nel processo legislativo” delle Commissioni. Condizione questa che non avviene invece per la presenza o meno dei deputati siciliani che sono penalizzati solo per le assenze dall’Aula.

Sul sito internet dell’Ars non si trova una pagina con la specifica del trattamento economico dei deputati. Per conoscerla, data l’equiparazione al trattamento dei senatori stabilita con l.r. 44 del 1965, apriamo il sito internet del Senato e lì alla voce diaria si legge: “La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 258,23 euro per ogni giorno in cui si svolga almeno una seduta dell’Assemblea con votazioni qualificate e verifiche del numero legale, se il Senatore non partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell’arco della giornata”. Dunque per i deputati siciliani, come per i senatori, nessuna penalizzazione per assenze dalle sedute delle Commissioni.

Articolo pubblicato il 11 febbraio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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