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Quotidiano di Sicilia

Inquinamento elettromagnetico, la mappa dei siti siciliani fuorilegge
di Rosario Battiato

Nel 2017 l’Arpa ha effettuato 145 controlli, registrando in sei casi lo sforamento dei valori limite. Le principali fonti monitorate sono le stazioni radiotelevisive e quelle per la telefonia mobile

Tags: Arpa Sicilia, Inquinamento, Inquinamento Elettromagnetico



PALERMO – Nel 2017, in tutta l’Isola, sono stati registrati sei casi di superamento dei valori di riferimento per legge nell’ambito dell’inquinamento elettromagnetico, coinvolgendo, in particolar modo, le stazioni radio televisive e radiofoniche e gli impianti di telefonia mobile. Nello stesso arco di tempo, le strutture territoriali dell’Arpa hanno effettuato 145 controlli in 60 comuni isolani, mentre sono stati 23 i comuni coinvolti nel monitoraggio in continuo per 43.794 ore.
 
A definire i contorni dell’esposizione all’inquinamento elettromagnetico è una legge quadro (L. n. 36 del 2001) che “attribuisce le funzioni di controllo e di vigilanza sanitaria ed ambientale alle amministrazioni provinciali e comunali, che si avvalgono a tal fine dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente”. In tal senso, all’Arpa è assegnata anche la valutazione preventiva degli impianti radioelettrici (D. Lgs n. 259 del 2003), mentre sono le Regioni a disciplinare l’insediamento degli “impianti e l’adozione dei piani di risanamento per l’adeguamento degli impianti esistenti ai limiti di esposizione, ai valori di attenzione ed agli obiettivi di qualità previsti dalla normativa”. Col decreto ministeriale del 13/02/2014 è, inoltre, stato istituito il Catasto nazionale delle sorgenti di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e delle zone territoriali interessate che andrà coordinato con il Catasto regionale in via di definizione.
 
Arpa Sicilia, andando in dettaglio, effettua i “controlli sulle sorgenti di campo elettromagnetico esistenti, esegue campagne di monitoraggio in continuo tramite centraline fisse e mobili e, con l’ausilio di appositi software di simulazione, emette i pareri tecnico-previsionali preventivi all’installazione di nuovi impianti”. In riferimento al capitolo Rf, cioè sistemi per radio telecomunicazione che include le stazioni radio base per la telefonia mobile (Srb), i sistemi per la diffusione radiofonica e televisiva (Rtv) e altri impianti di telecomunicazione in uso presso “installazioni militari, civili e delle forze dell’ordine (ad esempio radar)”, i superamenti hanno riguardato diversi siti nel corso del 2017.
 
In provincia di Caltanissetta, precisamente a Mazzarino, è stato accertato il superamento del valore di attenzione (6V/m) da ricondurre a una sorgente Rtv. Il Comune è stato informato dall’Agenzia della necessità di avviare per la riduzione a conformità. Anche a Messina è stato accertato il superamento del valore di attenzione (6V/m) dovuto a sorgenti di campi elettromagnetici tra cui stazioni Srb di diversi gestori; anche in questo caso sono stati avvertiti i soggetti competenti. Restando nell’area peloritana, a Leni si è registrato il superamento sia del valore di attenzione (6V/m) che del limite di esposizione (20V/m) su una terrazza condominiale, in cui “era già stata prevista la parziale interdizione dell’accesso a seguito dell’istallazione dell’impianto”. Una criticità, si legge sul rapporto, che è “stata superata concordando con il gestore responsabile l’apposizione di adeguata segnaletica cartellonistica di interdizione dei luoghi in cui è stato registrato il superamento”.
 
E sempre nel messinese, a Capo d’Orlando, si conferma il “permanere del superamento del valore di attenzione (6V/m) da ricondurre ad un sito complesso, nonostante sia già stata avviata da tempo un’azione di risanamento”. Nel siracusano, a Palazzolo Acreide, si è segnalato il superamento in due siti diversi del valore di attenzione (6V/m) da ricondurre a siti complessi. Anche a Valverde, nel catanese, si continuano a registrare superamenti del valore di attenzione da ricondurre ad una sorgente Rtv, sebbene nel sito è stata già avviata un’attività di risanamento.

Articolo pubblicato il 02 febbraio 2019 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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