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Aspettando il Piano spiagge Isgrò: “Sarà presto realtà”
di Francesco Torre



Messina. Rifiuti. Abusivismo. Mancata programmazione. Questi i problemi che dovrebbe risolvere la redazione di un Piano spiagge, da anni annunciato ma rimasto sempre e soltanto un’idea come un’altra. A sostenerlo, oggi, l’assessore comunale alle Politiche del mare e Manutenzioni Pippo Isgrò, che già in estate aveva fatto a proposito promesse finora non mantenute.
“Il Piano Spiagge sarà realtà, anzi da qui a qualche giorno daremo nota degli incarichi, dato che abbiamo individuato i due tecnici che lo redigeranno, Cucinotta e Denaro, già dipendenti del Comune di Messina”, ci aggiorna l’assessore, che a proposito dei colpevoli ritardi finora accumulati spiega: “Non potevamo utilizzare preziose risorse per pagare tecnici esterni, così ho dovuto fare ben due interpelli per trovare all’interno del Municipio i tecnici e realizzare il Piano in house. E poi dall’estate ad ora, c’è stata l’alluvione...”. Già, l’evento del 1° ottobre ha giustamente bloccato ogni altra iniziativa prevista. Non che ve ne fossero, però, chissà quante... “Un nostro ruspista aveva già iniziato la pulizia dei torrenti cittadini, ma si è dovuto interrompere perché tutti i mezzi sono stati messi a disposizione per l’emergenza”, ci dice Isgrò, pronto comunque ad illustrare i presunti obiettivi del Piano Spiagge che (forse) verrà: destagionalizzare i lidi, per renderli fruibili anche in inverno, e risagomare tutte le spiagge, cominciando da Torre Faro, liberandole da ogni edificio o verricello abusivo, completando poi la pulizia con la collaborazione di MessinAmbiente e Ato3.

Non ci sembra sorpreso, comunque, l’assessore, quando gli facciamo vedere la foto del frigorifero a Torre Faro e degli altri rifiuti sul litorale Nord. Era ovviamente a conoscenza della situazione di degrado. Da cui, però, si toglie ogni responsabilità: “Il servizio di pulizia è a carico della società MessinAmbiente, a prescindere dal Piano Spiagge”. E perché non viene svolto? “Si rifiutano per mancanza di fondi adeguati dal Comune, e perché di fatto dicono sia un servizio accessorio”. E i marciapiedi franati, chiediamo infine ad Isgrò? “Quello compete all’assessore Melino Capone (Mobilità Urbana, nda). Purtroppo le deleghe sono fatte in modo che nessun assessore può iniziare e terminare da solo un lavoro”. Uno scaricabarile legalizzato, dunque. Ma cambiare queste deleghe, considerando che non stiamo parlando delle Tavole della Legge, sarebbe così complicato?

Articolo pubblicato il 12 febbraio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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