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Quotidiano di Sicilia

Rete elettrica, gli investimenti latitano
di Rosario Battiato

Terna promette investimenti. Intanto, dal 2005 al 2008 in Sicilia l’incremento dei prezzi di vendita è stato del 91% . L’Autorithy per l’Energia e il Gas: “La carenza infrastrutturale si ripercuote sui prezzi”

Tags: Elettricità, Energia, Investimenti



PALERMO – La latitanza degli investimenti nel settore della rete elettriche continua a tenere banco nel dibattito energetico che riguarda principalmente la Sicilia. Terna promette da tempo investimenti importanti nell’isola per far fronte alle interconnessioni con il resto d’Italia, ma per il momento la situazione resta ancora in stallo.
“Come Flaei – ha spiegato il segretario generale Carlo De Masi - denunciamo da tempo la inadeguatezza delle Reti elettriche italiane, sostenendo l’esigenza di garantirne il necessario tasso di sostituzione, sacrificato oggi in nome di una politica gestionale delle imprese orientata agli aspetti finanziari piuttosto che agli investimenti, per ridurre le congestioni, rimuovere gli ostacoli tecnici per la connessione degli impianti di energie rinnovabili. Occorre inoltre semplificare le procedure autorizzative, incentivando e finanziando ricerca e innovazione”.

I problemi relativi alla Rete si ripercuotono negativamente sulle potenzialità dell’intero comparto e gettano ombre inquiete anche sulla gestione del settore delle rinnovabili, come accadde per la questione tutta siciliana delle pale eoliche che “girano a vuoto”, fatto denunciato da Fabio Granata, per difficoltà di connessione alla rete, accusa peraltro respinta al mittente dallo stesso gestore in una lunga polemica che va avanti dalla scorsa estate e su cui il presidente Lombardo ha promesso in una recente audizione alla commissione antimafia indagini adeguate in merito.

Alla ricerca di soluzioni sembra muoversi il Governo nazionale, infatti nei giorni scorsi è stata firmata una convenzione tra la Direzione generale per l’energia nucleare, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica del ministero dello Sviluppo Economico e l’Enel Distribuzione per l’attuazione di un programma triennale di interventi, 77 milioni di interventi, per rendere l’assetto della rete di distribuzione dell’energia elettrica in media tensione più favorevole all’inserimento e all’utilizzo di energia prodotta da impianti fotovoltaici di piccola taglia in alcune aree pilota in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.
“Non basta, infatti – ha dichiarato Claudio Scajola, Ministro per lo Sviluppo Economico - che aumenti la produzione da tali fonti, ma serve che essa sia concretamente fruibile e funzionale all’intero sistema, cioè possa essere convogliata nella rete elettrica nazionale. È quindi necessario che le reti elettriche si sviluppino in modo da far fronte alle nuove esigenze degli impianti di generazione distribuita”.

I problemi della Rete si riflettono del resto immediatamente anche nell’andamento dei prezzi zonali di vendita, infatti l’analisi dei dati rivela, dal 2005 al 2008, una crescita sostenuta dei prezzi in tutte le zone ma con un trend assai più marcato in Sicilia, +91% rispetto ad un incremento compreso fra il 44% e il 52% nelle altre zone. Infatti secondo quanto sottolineato dall’Autorithy per l’Energia Elettrica e il Gas nella recente relazione al Parlamento “in alcune delle zone geografiche si riscontra un livello di competizione piuttosto scarso, dovuto principalmente ad insufficienze di tipo infrastrutturale”

Articolo pubblicato il 12 febbraio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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