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Quotidiano di Sicilia

Uso internet: Italia al quart'ultimo posto in Europa
di Adriano Agatino Zuccaro

Istat: nel 2018 nonostante il gap con gli altri Paesi Ue la diffusione Ict è in crescita. In Rete negli ultimi 3 mesi il 70% delle persone tra i 16 e i 74 anni in Italia, l’85% in Ue

Tags: Internet, Web, Istat



ROMA - L’85% delle persone di età compresa tra i 16 e i 74 anni nell’Unione europea ha riferito nel 2018 di aver usato Internet nei tre mesi precedenti all’intervista. Questa percentuale nel 2018 va dal 98% in Danimarca al 65% in Bulgaria. L’uso di Internet è cresciuto rapidamente nel corso degli anni: nel 2007 si attestava al 57% e nel 2012 al 73%. Internet è stato utilizzato principalmente per inviare e ricevere e-mail (73%) e per trovare informazioni su prodotti e servizi (70%). La maggior parte delle persone utilizzava Internet anche per guardare contenuti video da servizi commerciali o di condivisione (57%), partecipare ai social network (56%), utilizzare servizi bancari (54%) e cercare informazioni sulla salute (52%).
 
L’Italia nel quadro europeo si piazza al quart’ultimo posto per percentuale di persone tra i 16 e i 74 anni che hanno avuto internet nel 2018, con una percentuale poco al di sopra del 70%. Dietro di noi Grecia, Romania e Bulgaria. Primi posti con percentuali sopra il 90% per Danimarca, Lussemburgo, Paesi Bassi, Regno Unito, Finlandia, Germania e Svezia.
 
L’Istat, intanto, certifica che nel 2018 continua a crescere la diffusione delle tecnologie ICT nel nostro Paese “anche se rimane un gap rilevante rispetto agli altri paesi Ue sia per le imprese sia per i cittadini”. Nel 2018 la quota di famiglie che accedono a Internet da casa mediante banda larga sale al 73,7% dal 70,2% del 2017. La connessione fissa (ADSL, Fibra ottica, ecc.) è la modalità di accesso più diffusa. Il 68,5% delle persone di 6 anni e più si è connesso alla Rete negli ultimi 12 mesi (65,3% nel 2017) mentre il 52,1% accede tutti i giorni.
 
I giovani restano i più grandi utilizzatori di Internet (oltre il 94% dei 15-24enni) ma la diffusione comincia ad essere significativa anche tra i 65-74enni, che nell’ultimo anno passano dal 30,8% al 39,3%. L’Istat sottolinea che nel Paese i non utenti di Internet sono più frequenti nelle fasce di popolazione più anziana, tra le donne, nei residenti del sud e tra agli individui con titolo di studio più basso. Nel 2016 l’esclusività del telefono cellulare è più frequente nelle abitazioni del Sud (50,2%) e delle Isole (53,1%). Tale preferenza si riscontra tra le famiglie che dichiarano di avere risorse economiche assolutamente insufficienti (55,9%) o scarse (49,6%) e fra quelle che sono in affitto (64% rispetto a 35% per quelle che sono in abitazioni di proprietà).
 
Dal punto di vista della copertura potenziale del servizio a banda larga, le Regioni meridionali presentano un numero indice superiore del 15% rispetto al totale Italia. La situazione si ribalta, però, se si analizza la domanda effettiva: le Regioni centro-settentrionali presentano valori superiori mentre le aree del Sud e delle Isole presentano valori inferiori in termini di famiglie che hanno sottoscritto un abbonamento a banda larga e soprattutto in termini di linee ultrabroadband domandate rispetto alle linee sottoscritte a banda larga, scrive l’Istat nel Report Internet@Italia 2018.
 
La Sicilia e le regioni del Sud pagano comunque un quadro di sottosviluppo sul campo delle Ict: per la nostra Isola l’Eurostat certifica il 241° posto tra le 276 regioni europee per prontezza tecnologica, il 230° posto per innovazione e il 187° per sofisticazione aziendale.

Articolo pubblicato il 12 febbraio 2019 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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