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Quotidiano di Sicilia

Unc: come risparmiare sul riscaldamento
di Serena Giovanna Grasso

Gli accorgimenti per contenere il consumo energetico fino al 40% senza rinunciare al comfort. Importante verificare l’isolamento dell’abitazione e l’efficienza della caldaia



ROMA - Gli italiani consumano troppo per il riscaldamento della propria abitazione. Forse non tutti sanno che risparmiare è semplice e possibile, grazie agli opportuni accorgimenti suggeriti dall’Unione nazionale dei consumatori.
 
Si otterranno di certo consumi energetici maggiormente contenuti quando l’abitazione in questione è ben isolata. Al contrario, un edificio mal isolato fa aumentare le spese per il riscaldamento e per il condizionamento estivo, perché disperde il calore attraverso finestre, pareti, solai e tetto.
 
Le finestre e le porte vetrate, dotate di doppi vetri, forniscono luce ed aria alle stanze e favoriscono gli apporti termici gratuiti del sole nella casa. Se invece non sono presenti i doppi vetri, è più facile che il calore dell’abitazione si disperda, anche se l’edificio è sufficientemente isolato nella sua parte muraria.
 
L’intervento più risolutivo consiste nella sostituzione dei serramenti con altri predisposti di doppi vetri (l’intercapedine tra i due strati di vetro serve a ridurre il passaggio di calore).
 
L’efficienza della caldaia è fondamentale per risparmiare e per ridurre le emissioni inquinanti. Le caldaie a condensazione sono più efficienti di quelle tradizionali, perché recuperano il calore disperso nel camino e lo riutilizzano nel riscaldamento. Anche se l’impatto iniziale del costo è superiore rispetto alla caldaia tradizionale (+30-40%), la spesa viene ammortizzata in pochissimo tempo, poiché rendono almeno il 20-30% in più.
 
È anche possibile risparmiare sul riscaldamento utilizzando i pellets. Oltre a gas e gasolio, è possibile bruciare come combustibile per il riscaldamento questi granuli compressi, prodotti con gli scarti di lavorazione delle segherie e dell’industria del legno. I pellets sono ecologici e meno costosi di altri combustibili.
 
Nell’impianto di riscaldamento del condominio è importante che la caldaia sia dimensionata secondo il reale fabbisogno termico dell’edificio. Se nella centrale termica del condominio vi è installata una caldaia tradizionale, anche se funziona ancora bene, conviene sostituirla con una caldaia a condensazione in cascata, che ottimizza al meglio il consumo di combustibile. Per ottenere ulteriori risparmi di energia, nelle abitazioni condominiali è opportuno installare le valvole termostatiche su ciascun radiatore ed un sistema di contabilizzazione individuale del calore.
 
Con questi semplici accorgimenti, è possibile abbassare i consumi per il riscaldamento anche del 30-40%, mantenendo le medesime condizioni di comfort. Un giusto compromesso tra salute, portafoglio e ambiente è quello di tenere durante il giorno la temperatura tra i 19 e il 20 gradi. Ad ogni modo, è bene che la temperatura non superi i 24 gradi, soprattutto per le ripercussioni sulla salute. Un solo grado in più fa aumentare i consumi dell’8%. Se il riscaldamento è autonomo, di notte la caldaia va spenta e programmata per la riaccensione un paio d’ore prima della sveglia mattutina.
 
È consigliabile effettuare gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici non solo per risparmiare sui consumi, ma anche perché è possibile detrarre il 65% dei costi sostenuti dall’Irpef. Prima di decidere gli interventi da realizzare e di affidar l’incarico all’impresa che effettuerà i lavori, è opportuno far effettuare da un professionista un’analisi energetica dettagliata dell’edificio, così da effettuare gli interventi più consoni.

Articolo pubblicato il 13 febbraio 2019 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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