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Quotidiano di Sicilia

Energia rinnovabile, la Puglia produce il doppio della Sicilia
di Rosario Battiato

Gse: inarrivabile la Lombardia che da sola vale il 15 per cento della produzione nazionale. La provincia più sostenibile è Brescia, seguita da Foggia. Palermo e Catania nelle retrovie. In Italia, considerando il settore elettrico, sono presenti 787.000 impianti in esercizio sul territorio, per una potenza installata di oltre 53 GW, che hanno generato 104 TWh di energia rinnovabile

Tags: Energia, Fonti Rinnovabili



PALERMO – Le rinnovabili si rafforzano. Nel corso dell’ultimo anno, secondo quanto riportato dal rapporto “Energia da fonti rinnovabili in Italia – 2017”, pubblicato dal Gse, la quota dei consumi energetici complessivi coperta da Fer è pari al 18,3%, un valore superiore al dato 2016 (17,4%) e – per il quarto anno consecutivo – al target assegnato all’Italia dalla Direttiva 2009/28/CE per il 2020 (17,0%). In contrazione, invece, la quota di energia elettrica da fonti rinnovabili effettivamente prodotta nel 2017 che è stata pari a 103.898 GWh, contribuendo per il “35,1% alla produzione lorda complessiva, in diminuzione rispetto al valore registrato nel 2016 pari a 38,2%”.
 
A livello di potenza installata, la regione al top resta la Lombardia che da sola vale il 15,6% di quanto complessivamente installato, mentre la Toscana, grazie principalmente allo sfruttamento della risorsa geotermica, è invece la regione con maggior potenza installata nel Centro Italia. L’Isola si deve accontentare di un secondo posto, ma circoscritto all’area meridionale. In questo quadro, nel Mezzogiorno la prima regione per potenza installata è la Puglia (10,2% della potenza nazionale), seguita a distanza dalla Sicilia (6,4% del totale nazionale) e dalla Campania (5,2%).
 
A livello provinciale, è ovviamente una lombarda a guidare il gruppo: Brescia mantiene la maggiore potenza installata di impianti Fer per la produzione elettrica (5,4% della potenza complessiva installata a livello nazionale), ma si fanno strada anche città del Sud come Foggia (4,7%), grazie soprattutto alla diffusione di impianti eolici che la posizionano al primo posto per potenza eolica installata. A seguire ci sono Sondrio (4,4%), Bolzano (3,9%) e Trento (3,4%). Le migliori delle siciliane, comunque lontanissime dalle prime, sono Catania e Palermo, entrambe a 1,1%, seguite da Agrigento a 1%.
 
Anche sul fronte della produzione non ci sono sorprese: la Lombardia si conferma come la regione italiana con la quota maggiore che vale 15.344 GWh, pari al 14,8% dei 103.898 GWh prodotti complessivamente sul territorio nazionale. Nel Nord Italia, segue il Piemonte che rappresenta il 9,4% della produzione nazionale del 2017 mentre al Sud “emerge la Puglia con il 10,3% dell’energia elettrica rinnovabile complessivamente prodotta sul territorio nazionale”. La Sicilia, pur avendo a distribuzione un patrimonio naturale di grande rilevanza, si deve accontentare del 5% della produzione nazionale, cioè quasi quanto la Campania (4,9%). A livello di macro area, la generazione elettrica da fonti rinnovabili è così distribuita: Nord Italia 49,9%, Centro 15,1%, Sud (Isole comprese) 35,0%.
 
In Italia, considerando il settore elettrico, sono presenti 787.000 impianti in esercizio sul territorio, per una potenza installata di oltre 53 GW, che hanno generato 104 TWh di energia rinnovabile. Tra le fonti, l’idroelettrico si conferma come la principale per quanto riguarda la “generazione elettrica da Fer, mentre la fonte solare è quella che nell’anno ha registrato la crescita più rilevante”. Nel settore termico, invece, proviene da Fer circa il 20% dei consumi energetici del 2017, con la biomassa solida (utilizzata soprattutto nel settore domestico in forma di legna da ardere e pellet) che da sola ha coperto il 67% dei consumi termici rinnovabili, cui segue il contributo fornito dalle pompe di calore (24%).
 
Sul fronte dei trasporti, nel corso del 2017, sono stati immessi in consumo circa “1,2 milioni di tonnellate di biocarburanti, in larghissima parte costituiti da biodiesel”. La quota dei consumi totali coperta dalle rinnovabili, calcolata secondo i criteri previsti a livello comunitario, risulta pari al 6,5%, a fronte di un obiettivo nazionale al 2020 pari al 10%.

Articolo pubblicato il 13 febbraio 2019 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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