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Venturi: fatti passi avanti per il petrolchimico di Gela
di Marina Pupella

L’assessore alle Attività produttive: le aziende devono adeguarsi alle norme. “Ma sulle strategie delle aziende non posso intervenire”

Tags: Petrolchimico, Milazzo, Gela



PALERMO - Sulla questione della vetustà degli impianti del polo industriale di Gela (1960), della raffineria di Milazzo (1962-64) e del petrolchimico di Priolo Gargallo, l’assessore regionale alle Attività produttive ed all’Industria ha risposto che “qualche piccolo passo in avanti è stato fatto. Già la settimana scorsa è arrivato il nullaosta da parte del ministero dell’Ambiente per avviare un’opera di bonifica ambientale e di ottimizzazione della produzione energetica nel polo petrolchimico di Gela. Così si è sbloccata una situazione che rischiava di diventare molto delicata anche dal punto di vista occupazionale. Questo provvedimento tanto atteso consenta ora ad Eni di effettuare al più presto gli appalti e aprire i cantieri per scongiurare la perdita del posto per i lavoratori dell’indotto”. Poi Venturi ricorda gli investimenti per 550 milioni di euro che saranno realizzati dall’Eni su quel territorio.

Va bene il mantenimento occupazionale, ma a quale prezzo per la sicurezza? Un prezzo molto alto visto che sulla necessità di un riammodernamento industriale Venturi ha glissato affermando che “ non ho facoltà di intervenire sulle strategie delle aziende. Se queste riterranno opportuno rimanere ancora a produrre petrolio in Sicilia è chiaro che dovranno adeguarsi alle normative vigenti. Però se riterranno che il territorio non sia più competitivo, allora evidentemente opereranno delle scelte alternative. Voglio ricordare che il greggio non è una risorsa inesauribile e dobbiamo iniziare a pensare a fonti alternative. Il dirigente generale del Dipartimento dell’omonimo assessorato Nicola Vernuccio, risponde: ” Ho troppo da fare, non è competenza mia”.

Articolo pubblicato il 13 febbraio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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