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Il dilemma strisce blu a Catania tutti scontenti: residenti e disabili
di Giuseppa Mammana

Cittadini costretti a pagare 16 euro al mese per sostare sotto casa, una lunga trafila riservata agli invalidi. A Milano esistono le strisce gialle riservate al parcheggio delle auto dei residenti

Tags: Strisce Blu, Parcheggio, Sostare, Catania



CATANIA - La città di Catania una volta veniva considerata la Milano del Sud ed i Catanesi ne andavano orgogliosi. Ora siamo molto lontani da Milano, però possiamo ricominciare.
Nel sito del Comune di Milano si legge: “Disabili: i possessori del ‘contrassegno disabili’ per la circolazione e la sosta possono sostare gratuitamente nelle aree riservate, nei posteggi a pagamento e negli spazi riservati ai residenti. Strisce gialle: in questi spazi la sosta è riservata a residenti, ed equiparati, che espongano il contrassegno rilasciato dall’Amministrazione Comunale. Strisce blu:  In queste aree – nelle fasce orarie di operatività – la sosta è comunque gratuita per: i veicoli dei residenti, ed equiparati, esclusivamente nelle zone dove la segnaletica  stradale lo consenta esplicitamente; i veicoli muniti di contrassegno per invalidi. Per verificare quanto sopra, oltre che collegarsi al sito, si può telefonare allo 02.02.02 Infoline Comune di Milano.
A Catania invece i residenti devono sobbarcarsi il costo di un abbonamento mensile pari a 16 €, che in periodo di crisi può essere un problema.

I disabili: secondo SOSTARE possono posteggiare negli stalli blu a condizione che dimostrino all’ausiliare che hanno la macchina adattata. Per far ciò se al momento del posteggio l’ausiliare non è vicino, lo devono cercare affinché possa constatare che la macchina è adattata e porta il disabile. Se il disabile ha fretta e l’ausiliare non è rintracciabile nell’immediato, posteggia, espone il tagliando attestante la disabilità, e se quando torna trova la multa, deve cercare l’ausiliare per far constare che è disabile e la macchina è adattata. L’ausiliare appone annotazione di constatazione, il disabile o chi per lui, si dovrà recare presso gli uffici di Sostare e così vedersi annullare la multa.

La procedura per i disabili c’è stata comunicata telefonicamente dal responsabile dell’URP di Sostare ed è stata giustificata con il fatto che i parenti dei disabili utilizzano per fini propri i contrassegni del familiare disabile.
La prima osservazione riguarda la macchina adattata. Non tutti i disabili hanno necessità di avere la macchina adattata, ma hanno difficoltà di deambulazione e il rilascio del contrassegno ne rappresenta il titolo per godere delle agevolazioni riservate alla categoria.

La seconda osservazione è che SOSTARE non può giustificare una propria inefficienza nel controllo, mortificando con adempimenti onerosi persone già penalizzate.
Detto quanto sopra vorremmo ora analizzare la situazione da un punto di vista giuridico.
L’art.7 del Codice della Strada, che regolamenta la circolazione nei centri abitati, alla lett. d) del primo comma stabilisce che il sindaco con propria ordinanza può riservare spazi adibiti al servizio di persone con limitata o impedita capacità motoria, munite del contrassegno speciale.

La Giunta del Comune di Catania con deliberazione n.16 del 30 marzo 2005 approva il “Regolamento per il rilascio dei contrassegni per la circolazione, la sosta e la concessione di stalli dei veicoli dei portatori di handicap”.  L’art.6,  regolamenta i benefici, e così recita: “ Il possesso del contrassegno consente la sosta gratuita, senza limite di tempo, nelle aree di sosta a tariffa (strisce blu) qualsiasi sia la società, la cooperativa o l’ente cui è affidato il servizio di controllo”.

Sempre la Giunta Comunale con deliberazione n. 1659 dell’8 di ottobre 2007 approva il disciplinare di affidamento degli stalli di sosta e a tempo e a pagamento alla “Catania Multiservizi S.P.A.” e per essa alla sua Società di scopo Sostare s.r.l. – Al punto 11 così si legge: “ confermare l’autorizzazione espressa dal Consiglio comunale (Deliberazione n. 16 del 30 marzo 2005) ad utilizzare, a titolo gratuito, gli spazi oggetto della concessione ai detentori titolari di pass invalidi con l’obbligo della loro esposizione nella parte anteriore del mezzo. In caso di contestazione a qualsiasi titolo il rilevatore dovrà in qualunque caso portare menzione nell’avviso di accertamento dell’avvenuta esposizione contrassegno per invalidi.”

Giuseppa Mammana
consigliere delegato Veroconsumo
 

 
Sostare chiede 1000 stalli in più il Comune ne concede 1500
 
Il 23 marzo 2009 Sostare fa richiesta di allargamento del piano di sosta al Comune di Catania – Direzione del Traffico Urbano, quantificando buono l’aumento di 1000 stalli in zone altamente produttive della città. La richiesta scaturisce dalla necessità di incrementare i propri ricavi in quanto questi ultimi non coprono i costi anche per “diminuzione produttività stalli derivante dall’alto numero degli abbonati, dalla sosta gratuita consentita ai detentori di pass invalidi”.
La Giunta comunale il 27 luglio 2009 prende in esame la richiesta di Sostare e con deliberazione n.777 , generosamente anziché 1.000 ne concede 1.500.
Poiché il Sindaco non ci risulta abbia emesso un’ordinanza in contrasto con quanto deliberato dalla Giunta, il comportamento di Sostare è palesemente illegittimo. Chiediamo pertanto alle Autorità di intervenire con urgenza per impedire a Sostare la continuazione di comportamenti non conformi alle disposizioni che regolamentano la concessione della gestione degli stalli affidati.
Per i residenti, chiediamo venga analizzata la possibilità di adeguare il regolamento a quello di Milano e concedere gratuitamente agli stessi degli appositi spazi.
Vogliamo in ultimo invitare Sostare ad informare i propri ausiliari che la sentenza della Cassazione n. 21271 del 5 ottobre 2009 non risulta applicabile a Catania, in quanto l’ente proprietario, e cioè il Comune di Catania, ha previsto la sosta gratuita per i disabili.

Articolo pubblicato il 13 febbraio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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