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Quotidiano di Sicilia

Siracusa - Epipoli, un quartiere nel degrado tra buio, incompiute e discariche
di Riccardo Bedogni

Vincoli archeologici puntualmente aggirati. Il canale di gronda in costruzione privo di allacci. Strade senza asfalto e marciapiedi e gravi problemi di deflusso delle acque

Tags: Siracusa, Epipoli, Giuseppe Romano



SIRACUSA - Discariche abusive di materiali inerti, strade non asfaltate, senza marciapiedi e illuminazione, gravi problemi di raccolta e deflusso delle acque meteoriche. Degrado e opere incompiute sono le due caratteristiche distintive del quartiere Epipoli: una vasta periferia a nord-ovest della città, presa d’assalto negli ultimi anni dalle cooperative edilizie, con un conseguente carico antropico che questa amministrazione non riesce a soddisfare con adeguati servizi e infrastrutture. Eppure, Epipoli è il quartiere delle Mura Dionigiane, che dovrebbe essere interessato dal futuro Parco archeologico omonimo e quindi soggetto a vincoli di vario tipo, puntualmente aggirati o disattesi.

“Ogni volta che piove - denuncia il consigliere della Circoscrizione, Giuseppe Romano - i cittadini sono terrorizzati. A causa delle piogge degli ultimi tempi, ad esempio, in via Madonie, in via Monte Pellegrino e in viale Epipoli, l’acqua ha superato il metro d’altezza. Questa volta - aggiunge Romano - è mancato poco per sfiorare la tragedia, dato che una donna e la sua bimba di pochi mesi sono state tratte in salvo dalla furia delle acque, che trascinava l’auto su cui viaggiavano, grazie all’intervento della Polizia”.
Tuttavia, per tentare di arginare le criticità dovute al deflusso delle acque meteoriche, a marzo del 2009 hanno avuto inizio, da parte della Provincia regionale, i lavori per la realizzazione del canale di gronda su viale Epipoli. Un’opera necessaria, ma quasi inutile, se l’amministrazione comunale non l’accompagnerà con gli innesti di tutte le strade perpendicolari e con l’adeguamento del canale Grimaldi, nel quale si dovrebbero riversare le acque bianche per poi giungere a mare.

“Fra circa 18 mesi - afferma il consigliere Romano - il canale di gronda dovrebbe essere terminato, ma il Comune, che fino ad ora ha addotto la scusante della sua mancanza per poterli realizzare, non ha ancora presentato alcun progetto a riguardo”.
Sulla questione dell’adeguamento del canale Grimaldi, Emanuele Fortunato, capo settore comunale dei Lavori pubblici, sostiene che “il Genio civile non ha autorizzato l’aumento di portata per poter raccogliere per intero le acque bianche provenienti dal futuro canale di gronda”. Per il resto delle opere e dei lavori, invece, replica alle critiche con l’esiguità delle somme che l’Amministrazione mette a disposizione e che servono solo per interventi più urgenti. 

Altra questione critica del quartiere è la viabilità. “Via Monte Altesina, via Corfù, via Troina, - spiega Giuseppe Romano - sono solo alcune delle tante strade prive di asfalto, di marciapiedi e d’illuminazione pubblica, per non parlare delle erbacce incolte che diminuiscono di molto la visibilità”. Inoltre, il Consiglio di circoscrizione ha più volte richiesto l’installazione di dispositivi di rallentamento nelle vie a scorrimento veloce, per ridurre i pericoli per i residenti e i passanti. Così come va rivista l’intera segnaletica stradale in tutto il quartiere, insufficiente e causa di giornalieri incidenti stradali. A tutto questo, i residenti aggiungono l’assoluta inconsistenza dei mezzi pubblici.
Laconico il responsabile del settore Mobilità e Trasporti del Comune, Natale Borgione: “Sono in quest’ufficio da due mesi e a quanto ne so i futuri Pum e Put dovrebbero risolvere anche queste problematiche di Epipoli”.
 
 

Articolo pubblicato il 13 febbraio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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