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Giovani imprenditori crescono. 10% in più rispetto al 2008
di Rosalba Mancuso

Dal 2003 al 2009 Sviluppo Italia Sicilia ha creato più di 7750 imprese, molte in mano agli under 30. I settori di attività dove si punta di più sono sanità e assistenza sociale

Tags: Vincenzo Paradiso, Sviluppo Italia, Impresa, Infocamere



PALERMO - “ I ragazzi devono tirare fuori le loro migliori idee. Non devono preoccuparsi delle risorse. Queste ci sono. Il loro unico obiettivo  deve essere quello di presentare dei buoni progetti che tradotti in imprese possano stare sul mercato e fare concorrenza ai loro competitors”.
Questo il commento di Vincenzo Paradiso, Amministratore Unico dell’agenzia regionale Sviluppo Italia Sicilia, durante la presentazione dell’incubatore di idee, progetto realizzato in collaborazione con l’Istituto Tecnico Industriale del capoluogo siciliano  “Vittorio Emanuele III”, con l’obiettivo di stimolare negli studenti la cultura di impresa e spronarli a tradurre in  progetti concreti le idee imprenditoriali maturate durante il loro percorso di studi. Un metodo che tenta di dare un futuro a tante giovani menti isolane, costrette, troppo, spesso, dopo la fine dell’iter scolastico, a lasciare la Sicilia, per lavorare al Nord. E se l’Isola primeggia nell’esportare altrove i suoi cervelli, oggi cerca di evitare l’esportazione delle migliori idee di impresa, con percorsi formativi ad hoc come l’incubatore di idee, per creare e dare lavoro in loco ai tanti validi talenti siciliani. 
I giovani in Sicilia, sanno fare impresa, dal 2003 al 2009 Sviluppo Italia Sicilia ha creato, infatti, più 7750 imprese, la maggior parte gestite da giovani, alcune di queste  molto innovative dal punto di vista tecnologico e molto orientate ai servizi. 

Secondo i dati di Infocamere, i titolari di aziende individuali, under 30, in Sicilia, negli ultimi 9 mesi del 2009, hanno avuto uno scarto percentuale di quasi il 10% in più (9,95%), con punte di oltre il 12% a Palermo e di oltre il 10% nelle altre province. Minore la percentuale di ditte individuali “giovani” nelle province di Enna e Agrigento con il 6,67% per gli agrigentini, ed il 5,95% per gli ennesi. Caltanissetta e provincia, nello stesso periodo registrano il 9,55% di imprese giovanili individuali. I settori di attività dove i giovani siciliani decidono di puntare, secondo i dati Infocamere, sono sanità ed assistenza sociale, il 24% delle ditte individuali under 30, negli ultimi 9 mesi del 2009. Trasporti e magazzinaggio, 19,51%; noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese, il 18,57%. Differenze nella scelta di avvio dell’attività di impresa si registrano a livello provinciale. A Catania, ad esempio il 55,56% delle ditte giovanili, opera nel campo dell’istruzione, questo valore si azzera  ad Enna, mentre decresce a Messina, dove nello stesso periodo le imprese del settore istruzione registrano un calo del 33,33%.

Il settore dell’Energia, in cui la Sicilia, sembra mostrare un grande interesse, non annovera molte imprese giovanili. Dal 31 marzo 2009 al 31 dicembre dello stesso anno, non è salito il numero delle aziende di settore gestite da giovani under 30, che restano 3, con uno scarto percentuale dello 0%. Il settore alberghi e ristoranti, ha registrato un incremento del 15,63% negli ultimi 9 mesi del 2009, con punte di oltre il 38% a Enna ed il 22,48% a Siracusa. Per i tanti giovani che volessero provare a fare impresa, i fondi esistono.
 


L’approfondimento. Le agevolazioni previste per i giovani
 
PALERMO - L’art 2 della legge regionale 23 del dicembre 2008, a valere sull’asse 5 del P.O. FESR 2007/2013, prevede, un sistema di aiuti in favore di alcune categorie di imprese, tra cui anche quelle giovanili, costituite da giovani che non abbiano compiuto i 36 anni. Le migliori idee di impresa degli studenti palermitani nell’ambito dell’incubatore di idee, saranno, inoltre, elaborate e presentate per la valutazione all’ammissibilità alle agevolazioni che Sviluppo Italia Sicilia gestisce in collaborazione con Invitalia: Autoimpiego (finanzia fino a 25.000,00 euro) e Microimpresa (fino a 116.000,00 euro). I giovani coinvolti nel progetto “incubatore di idee” sono molto entusiasti dell’idea messa a punto dalle istituzioni regionali. Un entusiasmo che, forse, nasconde il forte desiderio di evitare un giorno la scelta dolorosa dell’emigrazione. Secondo i dati di Istat Sicilia, risalenti al 2008, nell’ultimo decennio le perdite demografiche più marcate si sono registrate ad Enna  (-15%), seguita da Caltanissetta ( -7,2%), Agrigento (-5,8%) e Messina (-3,9%).

Articolo pubblicato il 16 febbraio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Vincenzo Paradiso, Amministratore Unico dell’agenzia regionale Sviluppo Italia Sicilia
Vincenzo Paradiso, Amministratore Unico dell’agenzia regionale Sviluppo Italia Sicilia