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Tra informazioni carenti e scarse risorse umane
di Michele Giuliano

Palermo, Di Giovanni: “I cittadini presentino istanza per la perizia giurata”. Catania, Arcidiacono: “Nell’ufficio diminuiscono i dipendenti”

Tags: Enti Locali, Burocrazia, Luigi Arcidiacono, Giovanni Di Giovanni



PALERMO - Paese che vai, usanza che trovi. In questo caso si potrebbe benissimo dire “paese che vai, problemi che trovi”. In ogni Comune si riscontrano problemi differenti in relazione alle difficoltà di espletamento delle pratiche di sanatoria edilizia.
Partiamo da Palermo: qui l’amministrazione comunale parla di “carente informazione nei confronti dell’utenza circa le modalità per accedere al condono edilizio”. A chiarire il concetto è stato l’assessore all’Edilizia privata, Giovanni Di Giovanni: “Se i cittadini si convinceranno a presentare l’istanza per la perizia giurata allora potremo accelerare di gran lunga i tempi”. La perizia giurata, infatti, sostituisce a tutti gli effetti di legge la concessione o autorizzazione edilizia in sanatoria, sempre che si provveda al versamento in favore del Comune degli oneri dovuti.

A Catania, invece, l’amministrazione cittadina punta il dito sul fatto che ci sono a disposizione pochissime risorse umane su cui fare affidamento. Secondo quanto asserisce l’assessore all’Urbanistica, Luigi Arcidiacono, i professionisti esterni che stanno collaborando con l’amministrazione comunale nell’espletamento delle pratiche sono appena 60 e i dipendenti dell’ufficio vanno diminuendo a causa dei pensionamenti.

A Messina, invece, si sarebbe andati a rilento per via di una fase di riorganizzazione e riassetto a cui è andato incontro in questi ultimi mesi il dipartimento di Edilizia privata. Il dirigente che guidava questo apparato, infatti, è andato in pensione lo scorso primo ottobre e solo da qualche settimana, come confermato dal neodirigente Visalli, è stato sostituito.
“C’è stato un gran caos in quest’ultimo periodo all’ufficio condono edilizio” hanno confermato i consiglieri comunali  Restuccia, Guerrera e Pergolizzi.

Articolo pubblicato il 16 febbraio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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