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Quotidiano di Sicilia

Mit: in attesa dell'elenco di strade su cui intervenire
di Chiara Borzì

Il ministero delle Infrastrutture risponde, su sollecitazione del QdS, agli interrogativi posti dall’assessore Falcone. La Regione deve fare la sua parte. Nel decreto Sbloccacantieri verranno dati poteri ampli al Commissario

Tags: Marco Falcone, Regione Siciliana, Viabilità, Danilo Toninelli



CATANIA - A 24 ore dalla visita dei Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli al cantiere della strada statale 640 Caltanissetta-Agrigento, in località Bigini, l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone ha espresso diverse perplessità, pur senza voler suscitare polemiche, sui passi che seguiranno l’annunciato sblocco dei lavori sulla Ss 640.
 
“Quale Soluzione, in primo luogo, verrà in concreto messa in atto per pagare le imprese creditrici di Cmc? In secondo luogo, quale strumento per accelerare i lavori e farli ripartire a pieno regime?”.
 
Dal Mit, è arrivato un chiarimento rispetto le attività che sono di competenza del dicastero affidato a Danilo Toninelli e gli step che effettivamente seguiranno per cercare di sbloccare l’impasse siciliano. Insieme a queste una notazione: pur invitate, nessuna delle istituzioni regionali ha partecipato al sopralluogo.
 
“Rispetto la crisi delle imprese, nello specifico non può intervenire il Ministero dei Trasporti ma il Ministero dello Sviluppo. Ci sarà un tavolo a breve, forse la prossima settimana, che riunirà tutti gli attori coinvolti per provare a trovare una quadra rispetto al pregresso. Intanto - spiegano dal Mit - Anas ha fatto il massimo possibile per le liquidità, si aspetta l’ok dal Tribunale di Ravenna perché si possa pagare direttamente le imprese che stanno lavorando. Il Mit non può disporre in autonomia. Anas può anticipare rispetto lo stato d’avanzamento dei lavori, ma non può dar soldi. E rispetto le soluzioni per accelerare i lavori, chiedete dall’assessore Falcone”.
 
“Più in generale c’è il tema del commissario - hanno ricordato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti -. Attendiamo dal Presidente Musumeci l’elenco delle strade su cui si deve intervenire. Musumeci non ha compreso che con la soluzione dello stato di emergenza non possiamo intervenire su tutta la viabilità provinciale siciliana. La via giuridica non è l’attivazione dello stato di emergenza, quei fondi fanno capo a Palazzo Chigi non al Ministero dei Trasporti. Nel decreto Sblocca Cantieri che avremo in Consiglio dei Ministri prossima settimana è considerata una norma che consentirà al commissario di avere poteri ampi, come sul modello Genova, ma minori”.

Articolo pubblicato il 15 marzo 2019 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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