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Stretta sui dirigenti esterni ma contratti da rivedere
di Lucia Russo

Il Governo ha provveduto al ridimensionamento dei dipartimenti. Le osservazioni e i suggerimenti della Corte dei conti

Tags: Regione Siciliana, Personale, Spesa, Corte Dei Conti, Caterina Chinnici



PALERMO - La Corte dei conti nel Giudizio di parificazione dell’esercizio finanziario 2008 ha chiesto al Governo regionale una razionalizzazione delle strutture burocratiche amministrative al fine di incidere sulla dotazione organica, “in eccessiva crescita negli ultimi anni – ha scritto la Corte - pur in assenza di un correlato incremento delle attribuzioni ma anche di attente analisi sul reale fabbisogno”.

L’assessore alla Funzione pubblica, Caterina Chinnici, nella lettera scritta a “Le Figaro” qualche settimana fa in risposta all’articolo che il quotidiano francese ha ripreso dal “Corriere della sera”, citava appunto i provvedimenti che il governo regionale ha adottato nel 2009: “Non ha assunto venti dirigenti generali esterni, - ha scritto la Chinnici -  ma solo nove, nei limiti fissati dalle leggi in vigore nella Repubblica Italiana”.

“Con la legge di riforma l’amministrazione regionale (la legge regionale 19 del 2008) il Governo – ha aggiunto la Chinnici - ha ridotto da 37 a 28 i dipartimenti regionali. Ha, anche, soppresso 20 uffici speciali e ha ridotto le strutture intermedie da 680 a 452”.

Il Governo, però non è ancora intervenuto sulle politiche retributive, anche se è ancora in tempo visto l’approssimarsi dei rinnovi contrattuali. “Occorre, poi, - annota la Corte dei conti Sicilia – agire sulle politiche retributive”. Come? Mantenendo gli aumenti di costo del lavoro in linea con gli andamenti della spesa del personale di altri comparti, legando eventuali maggiori aumenti ad incrementi della produttività.

La Corte, inoltre, ha invitato il Governo a rivedere, anche per un’eventuale disdetta, l’accordo del 2003 sui distacchi sindacali che prevede un numero di gran lunga superiore a quello di altre amministrazioni. In particolare prevede 35 mila giornate di permessi sindacali pari a 249.200 ore, corrispondenti a circa 1.056 minuti per dipendente a tempo indeterminato in servizio, a fronte dei 90 minuti riconosciuti dalla contrattazione nazionale.

Articolo pubblicato il 17 febbraio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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