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Anche in Sicilia migliaia di studenti in piazza contro i cambiamenti climatici
Ieri manifestazioni in tutta Italia in occasione dello “Sciopero mondiale per il futuro”. Fava: “La Regione dia risposte”. Lagalla: “Nelle scuole attività di sensibilizzazione”

Tags: Sicilia, Clima



ROMA - Un movimento planetario di giovani si è affacciato ieri, come una grande onda verde, in oltre cento Paesi del mondo per mandare un segnale chiaro e preciso ai governanti: il futuro è nostro e vogliamo una Terra pulita dove abitare. “Ci avete rotto i polmoni” è lo slogan liberatorio portato nei cortei che hanno invaso oltre 150 città italiane in occasione dello “Scipero mondiale per il futuro”.
 
Anche in Sicilia migliaia di studenti sono scesi i piazza per manifestare contro la crisi climatica e il riscaldamento globale, il “Global strike for future” che nasce dall’invito di Greta Thunberg, la 16enne svedese che dal 20 agosto ogni venerdì staziona davanti al Parlamento di Stoccolma per protestare contro “l’indifferenza della politica sulle mutazioni che stanno stravolgendo l’ecosistema terrestre”.
 
I principali sit-in hanno visto la partecipazione di studenti, volontari, e ambientalisti a Palermo, Catania, Caltanissetta, Enna, Agrigento, Ragusa, Siracusa, Corleone, Capo d’Orlando, Messina e Scicli. A Palermo il corteo è partito da piazza Verdi con virca tremila studenti che hanno sfilato tra via Maqueda e corso Vittorio Emanuele, per poi arrivare davanti all’Assemblea regionale siciliana.
 
Anche nel capoluogo si è messa in moto la mobilitazione spontanea, nata dal tam tam sui social, alla quale hanno lavorato studenti, insegnanti, attivisti di associazioni ambientaliste. “Siamo scesi in piazza - spiega l’Unione degli studenti siciliani in una nota - per pretendere che i fondi per i sussidi ambientalmente dannosi vengano spostati sul’'istruzione; perché in una regione con il tasso di dispersione scolastica pari al 25% le priorità non sono il ponte sullo stretto, il muos e Sigonella ma la reale applicazione del diritto allo studio. Partiamo dalle scuole e dalle università come luoghi di discussione e confronto. Partiamo dai luoghi della formazione perché palestre in cui ognuno di nuovo deve imparare ad essere cittadino consapevole. Vogliamo decidere sulla nostra Terra, vogliamo decidere sul nostro futuro. Questo è solo l’inizio".
 
A partecipare sono anche gli alunni delle scuole elementari con gli striscioni colorati e indossando il cappello di lana di Greta. Tanti i cartelli in inglese per chiedere maggiore rispetto per la Terra e la natura che sta vivendo un cambiamento climatico epocale che sta creando ogni anno sempre più danni. “C’è la necessità di avere la capacità di assumersi la responsabilità di scelte significative per il futuro e la salvaguardia del pianeta”, ha affermato il garante per l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Palermo.
 
“A Greta ed ai ragazzi e alle ragazze che stanno manifestando - ha dichiarato Claudio Fava, presidente della Commissione antimafia all’Ars - va dato il merito di aver contribuito a far entrare ambiente e cambiamenti climatici nell’agenda politica”. “Le istituzioni, tutte - ha aggiunto Fava - hanno adesso il dovere di dare risposte. Anche il governo regionale della Sicilia si deve assumere questa responsabilità Si tratta di produrre iniziative legislative che vadano nella direzione della riduzione dell’uso della plastica, nell’incremento e nel sostegno ai piani di mobilità sostenibile e non inquinanti, di azioni concrete contro l’inquinamento delle acque e dell’ambiente. Inquinamento che - ha concluso - ci ricorda uno studio del Cnr sulle aree industriali di Gela, Milazzo e Augusta, provoca gravissime patologie in aumento: affrontarlo e risolverlo deve diventare una priorità della politica”.
 
E sullo sciopero degli studenti siciliani è intervenuto anche l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla: “I giovani hanno riacquisito la volontà di interessarsi al pianeta, esortando le Istituzioni a una maggiore attenzione verso i temi dell’ambiente, ponendosi il problema del futuro e di come tutelare il pianeta per fare in modo che possa continuare ad essere vivibile. Si tratta di una problematica più che mai attuale sulla quale è giusto che venga sollevata l’attenzione pubblica, stimolando dibatti e riflessioni soprattutto fra i giovani”.
 
“Come assessorato all’Istruzione - prosegue - continueremo a promuovere nelle scuole attività di sensibilizzazione sui temi dell’ambiente, in linea con quanto già avvenuto negli scorsi mesi grazie ad alcuni progetti accolti con grande interesse dagli istituti scolastici”.

Articolo pubblicato il 16 marzo 2019 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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