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Catania - Bella neve, ma servizi inadeguati disagi sul versante Sud dellÂ’Etna
di Gabriele Barone

Viabilità e logistica carenti, Comune e Provincia regionale devono operare con più efficienza. Rifugio Sapienza: strade impraticabili, turisti e commercianti penalizzati

Tags: Etna, Nicolosi, Rifugio Sapienza, Valerio Saitta



NICOLOSI (CT) - Ciò che  si sta  verificando in quest’inverno freddo e  nevoso sul versante Sud dell’Etna è veramente  al limite  della tolleranza. I disservizi legati alla logistica e alla viabilità locale stanno creando infatti notevoli danni agli operatori di tutti i settori sopra Piano Bottara e quindi  nella zona degli impianti di risalita di Rifugio Sapienza, scatenando malumori generalizzati.
Vero è che  l’inverno  2010 è tra i più freddi e disagevoli degli ultimi vent’anni, vero è che  certamente  chi  vuole  usufruire  della "Montagna” - come  da  noi viene affettuosamente  appellata l’Etna - deve  rendersi conto che  le situazioni e  condizioni meteo  sul vulcano possono variare repentinamente, ma è altresì vero che  non ci sono solo gli appassionati dello sci, ma  anche  i turisti e le famigliole, che rappresentano il 90 per cento dei visitatori e che  il sabato e la  domenica vorrebbero salire al piazzale della Funivia  non solo per sciare, ma  anche semplicemente per “giocare a palle di neve” e  magari fermarsi a pranzo o in uno dei diversi bar o ristoranti.

I disagi si possono ricondurre agli enti che gestiscono il territorio: il Comune di Nicolosi e la Provincia regionale. Quest’ultima ha undici mezzi sgombraneve quasi tutti guasti e  il lavoro degli operatori inizia dopo la timbratura del cartellino, alle 8,30 del mattino, come se si trattasse di normali dipendenti in ufficio. Il Comune, dal canto suo, fa pagare 8 euro al giorno per il posteggio. Non c’è più niente sull’Etna sud, non esiste un piano per l’evacuazione veloce in caso di emergenza e in questi giorni l’ultimo chilometro di strada si era ristretto, a causa della neve, a una sola corsia. 

Forse anche per questo non si vede più un solo pullman di turisti, con forti disagi per gli operatori commerciali del luogo: bar, negozi di souvenir, alberghi, ristoranti, noleggio sci, maestri di sci, centro medico, non ultima  anche la Funivia, emblema della massima efficienza operativa da sempre, messa in crisi dai pessimi servizi delle amministrazioni.
Le conseguenze: il Soccorso Alpino, sempre presente, efficiente e veloce, non può operare bene e sembriamo tornati indietro di 30 anni. La Polizia  Stradale si trova con pattuglie insufficienti e non mancano mai gli sciocchi che pretendono di salire  senza catene.
Non sono accuse, ma constatazioni. Ora si provveda, per cortesia!
 


Le repliche. Tra mezzi guasti ed esigenze di bilancio
 
NICOLOSI (CT) – Sulla vicenda, abbiano sentito i responsabili istituzionali. Valerio Saitta, responsabile dei Servizi sgombraneve della Provincia regionale, spiega che “C’è stata troppa neve e  i mezzi, sottosforzo, hanno subito guasti. Stiamo provvedendo con urgenza a  sistemare ogni cosa. Abbiamo anche  fatto eccezionalmente un lavoro notturno”. Dal Comune di Nicolosi si aggiunge poi la dichiarazione dell’assessore al Turismo, Marisa Mazzaglia: “Ho battagliato – afferma - per  non fare  pagare il posteggio, ma  ragioni di  bilancio hanno avuto la  meglio. Ho proposto una sinergia alla Provincia regionale, per servizi da fare  insieme 24 ore su 24. Il Comune ha anche  noleggiato una fresa della Funivia per  fronteggiare la situazione. Sabato e  domenica, condizioni meteo permettendo, saremo pronti per la gara di coppa del Mondo di Sci Alpinismo”.

Articolo pubblicato il 18 febbraio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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La strada provinciale innevata (vb)
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