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Le multinazionali avanzano. I problemi restano
di Rosario Battiato

Nell’Isola da anni presenti colossi mondiali della gestione idrica. I gestori lamentano lo stato insufficiente delle infrastrutture

Tags: Acqua, Servizi Idrici



PALERMO – La situazione del sistema acque resta ancora in bilico tra una privatizzazione pienamente da compiere e un servizio che lascia molto a desiderare. Intanto però avanzano i colossi dell’oro blu: a Palermo l’ente gestore del servizio sono le Acque Potabili Siciliane, una partecipata al 52% da Acque Potabili spa di Torino, la S.a.p. è costituita dalla Iride Acqua Gas spa (30,86%) di Genova e dalla Smat (30,86%), la Società Metropolitana Acque di Torino, a Caltanissetta il servizio idrico integrato è invece affidato alla Società Acque di Caltanissetta Spa, che si legge come Società Aqualia – Gestion Integral del Aqua s.a. di Madrid, capofila delle società che compongono Caltacque mentre a Siracusa non ci si discosta molto da tutto il resto dell’isola visto che la Sogeas Ato Idrico 8 s.p.A è costituita dalla Sogeas Spa (82%) e dalla Saceccav Depurazione Sacede S.p.A (18%) costituita da Saceccav Costruzioni, Saceccav Servizi, Architetture Informatiche, Consorzio Seprium, Acque Rieti, Ecologica e Villa Alba e ha sede a Milano, mentre la prima, escludendo la partecipazione al 60% del Comune di Siracusa, appartiene alla Sorgesa spa di Milano.

Eppure anche i gestori lamentano uno stato dell’arte davvero preoccupante. “Abbiamo trovato altri problemi – ha commentato l’amministratore delegato di Acque Enna - non conteggiati come la questione della concessione dei pozzi e le autorizzazioni dei depuratori”. Le accuse pertanto vanno rispedite al mittente soprattutto se si parla di acqua non all’altezza, responsabilità, secondo Acqua Enna, del gestore regionale che fornisce acqua sporca. Caltacque ha invece attestato 7300 manutenzioni alla rete fognaria da quando hanno preso in mano la gestione.

Articolo pubblicato il 19 febbraio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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