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Regione, a 44 enti assistenziali 900 mila euro di contributi
di Liliana Rosano

Gli interventi che usufruiranno del finanziamento sono quelli per l’adeguamento delle strutture. Richieste respinte per assenza di atto costitutivo o di attestazioni congruità prezzi

Tags: Contributi, Regione Siciliana, Enti Assistenziali



PALERMO - Anche per il 2009 la Regione ha messo a disposizione le proprie risorse finanziarie a favore degli enti assistenziali non aventi fini di lucro che hanno presentato programmi di adeguamento agli standards regionali. Lo ha stabilito con proprio decreto pubblicato sulla Gurs dello scorso 5 Febbraio.
900 mila euro in tutto la somma stanziata dalla Regione che erogherà i contributi in misura non eccedente il 50 per cento delle spese che gli enti sosterranno.
In tutto sono 44 gli enti assistenziali non aventi fini di lucro che beneficieranno dei contributi della Regione cosi distribuiti tra le varie province: 15 tra Agrigento città e provincia, 1 nella città di Caltanissetta, 6 nel catanese, 13 nel palermitano e infine 9 nel trapanese.

Diversi gli interventi che usufruiranno dei contributi: dalla fornitura di attrezzature e arredi di ambulatorio, alla realizzazione degli impianti di climatizzazione e riscaldamento, fino all’abbattimento delle barriere architettoniche.
Le fonti normative che fanno capo a questo provvedimento sono differenti. Innanzitutto la legge regionale di riordino dei servizi socioassistenziali n. 22 del 9 maggio 1986; poi l’articolo 4 della gia’ citata legge regionale n. 33 dell’11 novembre 1988, recante interventi in favore degli enti assistenziali non aventi fini di lucro. Infine, il decreto n. 321/S10° dell’8 febbraio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 9 del 4 marzo 2005, con il quale sono state approvate le modalità di accesso ai contributi previsti dall’art. 4, legge regionale n. 33/88.

L’obiettivo è quello di consentire a questi enti di poter mettere a disposizione della propria utenza strutture adeguate che siano compatibili con gli standard stabiliti e con le esigenze di chi ne usufruisce e quindi di predisporre programmi d’adeguamento delle strutture agli standards regionali previsti dal D.P.R.S. 29 giugno 1988. Quest’ultimo, stabilisce infatti  che tali “standards rappresentano utili parametri ai fini dell’iscrizione all’albo, così come previsto dalla citata legge”.

Tra le richieste degli enti assistenziali, quattro sono state giudicate non ammissibili al finanziamento.
Le motivazioni a sostegno di questa decisione, cosi come si legge nel ecreto pubblicato nella Gurs fanno riferimento alle seguenti spiegazioni: “richiesta incompleta e inammissibile in quanto prevede fornitura non finanziabile” ; manca incarico e attestazione congruità prezzi Rup nonché perizia asseverata e attestazione congruità. Richesta non ammissibile a finanziamento  in quanto manca l’atto costitutivo, statuto, le dichiarazioni e il titolo di disponibilità immobile.
L’allegato B, parte integrante del suddetto provvedimento, chiarisce che il contributo sarà concesso a questi enti  ‘per una spesa complessiva di € 2.740.446,90 ed un contributo Massimo ammissibile di € 1.370.223,45 pari al 50% della spesa suddetta”.

Articolo pubblicato il 20 febbraio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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