Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twittergoogle qds rss qds
Quotidiano di Sicilia
Palermo - In arrivo il rimborso della Tarsu, uno “scherzetto” da 34 milioni di euro
di Claudio Di Gesù

L’aumento della tariffa da parte della Giunta comunale palermitana è stato giudicato arbitrario dal Tar. Incremento del 75 % della tassa sui rifiuti 2006: da marzo via alla restituzione

Tags: Palermo, Tarsu, Rifiuti



PALERMO - Se volessimo cercare, nel capoluogo siciliano, argomenti che vivacizzino il dibattito cittadino, ne troveremmo certamente tanti, ma uno in particolare è anche vissuto con una certa animosità.
Parliamo del diritto al rimborso della Tarsu derivante dalla sentenza del Tar di Palermo n. 1550 del primo ottobre 2009, che ha dichiarato l’illegittimità della delibera di Giunta municipale n. 165/2006. Con tale provvedimento l’aliquota della Tarsu per l’anno 2006 era stata aumentata del 75%. In sintesi, i motivi dell’annullamento si fondavano su tre punti: il difetto di competenza in quanto si sarebbe dovuto esprimere il Consiglio comunale e non la Giunta; l’alta percentuale di aumento che non rispondeva al principio di gradualità previsto dal dlgs 22/97; la totale mancanza di motivazione per il cospicuo incentivo della tariffa, in palese contrasto con l’art. 69 comma 2 del dlgs 22/97, secondo cui l’amministrazione, determinando le tariffe, deve tener conto dei dati e delle circostanze che hanno determinato l’aumento per la copertura minima del costo.

In poche parole, l’aumento del 75% era assolutamente arbitrario. E se in un primo momento la Giunta comunale si era pronunciata per il rimborso ai cittadini delle maggiori somme pagate e non dovute (delibere 217/09, 223/09 e 224/09) e ugualmente aveva fatto il Consiglio comunale (stanziando 50 milioni di euro), in seguito, e con un atto sicuramente contraddittorio, l’esecutivo tornava sui propri passi adottando un nuovo provvedimento (n. 241 del 18/11/209) retroattivo rispetto all’aumento della Tarsu per il 2006.

Una presa di posizione in netto contrasto con la sentenza del Tar, che a seguito di una nuova impugnazione da parte di numerose associazioni di categoria, con sentenza 2017 del dicembre 2009, ha annullato la delibera di Giunta 241/09 per i motivi che già avevano inficiato il primo provvedimento di aumento, oltre che per la violazione del giudicato.
La conclusione del “tira e molla” è dei nostri giorni, in cui il Comune ha deciso il rimborso della Tarsu 2006, limitatamente alla quota derivante dall’aumento del 75 per cento. Uno scherzetto da 34 milioni di euro.
 


Assegni. Provvedimento per 180 mila cittadini
 
PALERMO - Serit Sicilia, l’agente della riscossione che per conto del Comune di Palermo gestisce il rimborso del 75 per cento dell’importo pagato a saldo, della Tarsu dovuta per l’anno 2006, ha confermato tempi e modalità del rimborso che riguarda 180 mila cittadini per complessivi 34 milioni di euro.
Da marzo i palermitani riceveranno a casa l’assegno con la cifra loro spettante e quindi non ci saranno code e attese agli sportelli di pagamento, come ha spiegato qualche giorno fa il direttore generale di Serit Sicilia, Antonio Finanze.
“La procedura – ha detto - è automatica, la busta con l’assegno circolare non trasferibile sarà consegnata dal messo notificatore comunale presso il domicilio del cittadino, naturalmente, per tutti quelli che hanno già saldato il debito”.

Articolo pubblicato il 26 febbraio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus